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Contratti stage 2012, che cosa cambia?

Con la Riforma del Lavoro 2012, sono davvero tante le novità introdotte dal Governo Monti. Siano esse appoggiate o contrastate, le nuove norme riguardano molti aspetti, dalla regolamentazione della partita iva agli ammortizzatori sociali.

Ma per quanto riguarda i contratti stage da questo 2012, che cosa cambia? Questa è la domanda a cui cercheremo di rispondere nelle prossime righe.

La fine degli stage a vita

Addio agli stage non pagati al termine degli studi e preferenza per il contratto di apprendistato: questi, in sintesi, i due punti chiave della manovra per quanto riguarda il mondo del lavoro giovanile.Il tirocinio esiste ancora, ma viene regolamentato per evitare che questo utile strumento per accedere al mondo del lavoro non sia abusato. Quindi i contratti stage dal 2012 esisteranno ancora, ma cosa cambia?

Che cosa cambia

Le maggiori modifiche sono attuate per quanto riguarda salario e alla durata della formazione. Basta a tirocini non pagati per chi ha gi terminato il periodo di formazione universitaria e nelle scuole di specializzazione: a loro le aziende dovranno proporre una differente tipologia di contratto che sia remunerato.

Chi potrà svolgere uno stage

Gli Stage, come abbiamo già avuto modo di vedere, non moriranno, ma saranno riservati esclusivamente a chi non ha ancora terminato il persorso di studi. Questa categoria comprende tutti coloro che frequentano Università e master o che stanno svolgendo un dottorato.

L'Apprendistato e contratto di Inserimento

Chiunque abbia terminato il proprio percorso formativo può entrare in un'azienda con un contratto di Apprendistato o, se si sono superati i 29 anni, tramite un contratto di inserimento. L'apprendista avrà un tutor di riferimento,e l'azienda prima di assumerne nuovi, dovrà aver assunto a tempo indeterminato alcuni dei precedenti lavoratori.

Altri cambiamenti

Ma oltre ai contratti stage nel 2012, che cosa cambia? La riforma del Governo Monti ha introdotto sostanziali novità cercando di favorire i contratti a tempo indeterminato e scoraggiando così il lavoro precario.Per tale scopo sono state introdotte anche nuove misure per rendere più facili i licenziamenti dovuti a giusta causa (anche se il lavoratore potrà sempre far ricorso) oltre che, come abbiamo visto, contratti volti a inserire nelle aziende nuova forza lavoro.

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