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Contratto a progetto o co.co.pro, cosa prevede

Il contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro) va a sostituire il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, che si può applicare solo al personale delle pubbliche amministrazioni. In questa tipologia contrattuale, non esiste un vincolo di subordinazione vero e proprio. I contratti a progetto, infatti, sono frutto di una trattativa privata fra datore di lavoro e dipendenti, che non sempre hanno lo stesso potere contrattuale.

Non rientrano nei contratti a progetto le prestazioni occasionali, cioè rapporti lavorativi inferiori ai 30 giorni nel corso dell’anno con lo stesso committente. Non possono essere annoverate tra i contratti a progetto le prestazioni di lavoro intellettuali per le quali serva l’iscrizione ad un albo.

Il contratto a progetto deve avere forma scritta e contenere obbligatoriamente:

  1. indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
  2. indicazione del progetto o programma di lavoro, o fasi di esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene dedotto in contratto;
  3. il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalita’ di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
  4. le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l’autonomia nella esecuzione dell’obbligazione lavorativa;
  5. le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto.

Il compenso deve essere proporzionato alla quantità e qualità del lavoro eseguito, e deve tenere conto dei corrispettivi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo. Il lavoratore è tenuto alla riservatezza dei dati di cui entra in possesso, inoltre può accettare altri incarichi di collaborazione con altre aziende, ma non deve svolgere attività in concorrenza con i committenti. La collaborazione si scioglie quando il progetto giunge alla sua realizzazione, anche se avviene prima della scadenza fissata. Può essere interrotto anche per giusta causa, previo preavviso.

I contributi sono regolarmente versati in base alle ore di lavoro effettuate Per due terzi sono a carico dell’azienda e per un terzo a carico del collaboratore. Per quanto riguarda le ferie, queste non sono previste, ma un accordo tra le parti stabilisce che in un determinato periodo il collaboratore non lavorerà per il committente e quindi non sarà retribuito. In caso di dimissioni, il collaboratore deve avvisare il committente, ma non ha diritto a nessuna liquidazione e deve continuare le sue prestazioni nel periodo antecedente alla data effettiva di fine rapporto. In caso di malattia il collaboratore non ha diritto a compenso, mentre per la maternità vi è una sospensione della durata contrattuale per aspettativa, ma la lavoratrice non percepisce nessun introito.

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