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Il contratto di lavoro per personale domestico

In Italia sono sempre più numerose le famiglie che si servono del cosiddetto personale di servizio: colf, badanti, cuochi, camerieri, fino ad arrivare a governanti e maggiordomi. Il lavoro nero - soprattutto per i profili più 'deboli' - purtroppo è ancora diffuso, ma una maggiore consapevolezza dei lavoratori unita alla volontà dei committenti di fare le cose a norma di legge e a severi controlli sta progressivamente facendo mutare la situazione. Se state pensando di avvalervi dei servigi di una figura di questo tipo o se la signora che fa la pulizie da voi non è (ancora) in regola, scoprite qui come stipulare un contratto di lavoro per personale domestico.

Il contratto di lavoro per personale domestico

Il contratto di lavoro per personale domestico nasce da un accordo stipulato tra la Federazione Italiana Datori di Lavoro Domestico (FIDALDO) e l'Associazione Nazionale Italiana Datori di Lavoro Domestico (DOMINA) con la Federazione Italiana lavoratori Commercio, Turismo e Servizi (FILCAMS-CGIL), la Federazione Italiana Sindacati Addetti ai Servizi Commerciali e affini del Turimo (FISASCAT-CISL), l'Unione Italiana lavoratori Turismo Commercio e Servizi (UILTuCS-UIL), la FEDERCOLF e la Federazione Italiana dei Lavoratori a servizio dell'Uomo.

Tale contratto stabilisce le regole per il personale domestico nazionale, comunitario ed extracomunitario e dettaglia:

  • livelli - A/A super, B/B super, C/C super, D/D super in base alla qualifica;
  • orario di lavoro - max 54 ore/settimana per conviventi e max 40 ore/sett per non conviventi;
  • periodo di prova - 8 giorni di lavoro effettivo per A/A super, B/B super e 30 per C/C super, D/D super;
  • retribuzione - pattuita con libera contrattazione, ma non inferiore ai minimi tabellari prestabiliti;
  • riposo settimanale - 36 ore settimanali, di cui 24 consecutive;
  • festività - riposo retribuito 1/26 della paga mensile (con vitto e alloggio per conviventi);
  • gratifica natalizia - una mensilità (con vitto e alloggio per conviventi);
  • ferie - 26 giorni lavorativi/anno;
  • malattia - da documentare entro 2° giorno di assenza e con conservazione del posto di lavoro fino a 10 giorni (6 mesi di anzianità), 45 giorni (da 6 a 24 mesi), 180 giorni (oltre 24 mesi);
  • infortunio - da denunciare all'INAIL entro 24 ore con corresponsione della retribuzione per i primi 3 giorni;
  • permessi retribuiti - per lavoratori assunti a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato;
  • straordinario - maggiorazione dal 10% al 50% in base a tabelle;
  • maternità - divieto di licenziamento e 5 mesi di astensione obbligatoria;
  • congedo matrimoniale - 15 giorni di calendario retribuiti (con vitto e alloggio per conviventi);
  • scatti di anzianità - fino a un massimo di 7 scatti, con maggiorazione del 4% ogni anno;
  • preavviso - da 8 a 30 giorni in base a tipologia di contratto, orario di lavoro e anzianità di servizio;
  • trattamento di fine rapporto - calcolato in base a tabelle (circa una mensilità all'anno).

Come fare ad assumere personale domestico: comunicazione e documenti

Per chi è intenzionato ad assumere dipendenti con il contratto di lavoro per personale domestico la procedura prevede innanzitutto la comunicazione dell'assunzione all'INPS, entro le ore 24 del giorno precedente l'assunzione stessa

  • tramite telefono, contattando il numero verde 803 164;
  • via web, dalla sezione 'Servizi online' del sito dell'Inps;
  • consegnando di persona la modulistica alla sede INPS competente o inviando la stessa con posta raccomandata.

Per redigere il contratto, invece, il lavoratore deve fornire i seguenti documenti:

  • documento di identità;
  • diplomi o attestazioni professionali;
  • tessera sanitaria;
  • codice fiscale;
  • eventuale numero di iscrizione all'Inps;
  • copia del permesso di soggiorno per motivi di lavoro (extracomunitari).

Il contratto vero e proprio, infine, deve riportare:

  • data di inizio del rapporto di lavoro;
  • eventuale data di cessazione (tempo determinato);
  • categoria (livello) di assunzione e anzianità di servizio;
  • periodo di prova;
  • orario della prestazione di lavoro;
  • giorno di riposo settimanale (full time conviventi e non conviventi);
  • condizioni di vitto e alloggio.

Per maggiori informazioni si invita a prendere visione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla Disciplina del Rapporto di Lavoro Domestico e a contattare le sedi locali delle organizzazioni di riferimento.

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