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Contratto del turismo: novità per l'apprendistato

Il 17 aprile 2012, Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Feferreti hanno siglato con le organizzazioni sindacali Filcams/CGIL, Fisascat/CISL e Uiltucs/UIL la nuova disciplina dell'apprendistato nel contratto del turismo. Le novità dell'accordo, nelle intenzioni dei relatori, favoriranno l'aumento dell'occupazione nel settore, puntando su una strategia di sviluppo delle competenze e di contenimento del costo del lavoro. Ecco allora un focus sulle principali innovazioni contenute nel testo.

Turismo e apprendistato: le novità 2012

Il 26 aprile 2012 è entrata in vigore la normativa aggiornata relativa all'apprendistato per il contratto del turismo. Le novità del testo - che recepisce le indicazioni contenute nel Decreto Legislativo n. 167 del 2011 - prevedono l'estensione della formula dell'apprendistato a tutte le attività lavorative del settore, la definizione della copertura assicurativa sanitaria, la determinazione della retribuzione e l'introduzione dei cosiddetti 'cicli stagionali'. Nello specifico:

  • settori di applicazione dell'apprendistato - il contratto di apprendistato può essere applicato a tutti i settori del turismo (alimenti e bevande, ricevimento e piani, servizi generali, promozione e commercializzazione, intrattenimento e wellness), per tutti i profili e le qualifiche da essi contemplati. La durata può arrivare sino a 36 mesi, in alcuni casi prolungabili a 48;
  • copertura assicurativa sanitaria - gli apprendisti di aziende alberghiere devono essere iscritti al fondo di assistenza sanitaria del settore turismo;
  • retribuzione - in base al nuovo contratto, "la retribuzione degli apprendisti è determinata con riferimento alla normale retribuzione dei lavoratori qualificati di pari livello" nella percentuale dell'80% per il primo anno, dell'85% per il secondo, del 90% per il terzo e del 95% per il quarto;
  • cicli stagionali - la nuova disciplina prevede che l'apprendistato, entro i limiti di durata massima previsti, possa essere svolto in più stagioni, "attraverso più rapporti a tempo determinato, l'ultimo dei quali dovrà comunque avere inizio entro quarantotto mesi consecutivi di calendario dalla data di prima assunzione". L'apprendista inoltre ha diritto di esercitare "diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva" e può altresì far valere "ai fini del computo della durata dell'apprendistato stagionale anche le prestazioni di breve durata eventualmente rese nell'intervallo tra una stagione e l'altra".

I numeri dell'apprendistato nel turismo

Secondo quanto riporta un report di Federalberghi, "le aziende turistiche italiane occupano ogni anno una media di circa 62.00 apprendisti, con un picco massimo di 80.000 tra luglio ed agosto ed un valore minimo di circa 55.000 da novembre a febbraio". Numeri che fanno presumere con ragionevole approssimazione che quelli cosiddetti 'stagionali' siano più o meno 35 mila e che hanno reso necessaria una revisione della normativa vigente per il contratto del turismo. Le novità introdotte dal testo unico 'aggiornato', infatti, secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca innescheranno un "circolo virtuoso" che porterà all'assunzione di un numero sempre maggiori di giovani, utilizzando i vantaggi economici della formula dell'apprendistato per immettere sul mercato una nuova generazione di operatori specializzati.

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