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Controllore sugli autobus? Ecco come si fa

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Alzi la mano chi non ha mai preso un autobus senza biglietto. La fretta, il timore di perdere l'ultima corsa o semplicemente la distrazione sono i motivi più diffusi per i quali si finisce per viaggiare da 'portoghesi' e si rischia pure di essere sanzionati con una multa salata. Se vi è capitato e non siete riusciti a convincere il controllore della vostra buona fede, non prendetevela con lui: sta semplicemente facendo il proprio lavoro. E se il suo ruolo vi incuriosisce, scoprite qui come si fa a ricoprirlo.


Il controllore di biglietti sull'autobus, chi è?
Su tram e autobus italiani una volta esisteva la figura del bigliettaio, un dipendente delle aziende dei trasporti pubblici locali che aveva il compito di emettere i ticket di viaggio, fornire indicazioni e sanzionare eventuali trasgressori. Il biglietto si faceva a bordo dei mezzi e l'ingresso obbligato da una sola porta rendeva molto difficile la vita ai 'portoghesi'. Per questioni di spesa e di bilancio, però, negli anni '70 il bigliettaio è stato abolito e sostituito dal controllore - prima in borghese e successivamente in divisa - che opera un controllo randomizzato, verificando il possesso del documento di viaggio da parte dei passeggeri e sanzionando i trasgressori.


Diventare controllore: ecco come
Per diventare controllore sugli autobus non è necessario un titolo di studio particolare: sono le singole aziende a richiedere in base al loro statuto interno il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado. Tuttavia, oggi non esiste un recruiting specifico per questo profilo, bensì di solito diventano controllori ex autisti non più idonei a guidare oppure svolgono a turno la mansione autisti di ruolo o altri dipendenti dell'azienda del trasporto pubblico locale. L'iter da seguire allora è quello di prendere contatto con le realtà che gestiscono i mezzi sul territorio e inviare il cv specificando il proprio interesse per il lavoro di controllore oppure candidarsi come autista. In questo caso però è necessario possedere la patente D e il Certificato di Qualificazione del Conducente (CQC).


Più posti di lavoro con le nuove normative
Considerato l'elevato numero di persone che viaggia senza biglietto e il danno economico che questa 'abitudine' provoca alle casse delle varie amministrazioni, le principali città italiane si stanno attrezzando per reintrodurre sui pullman la figura del bigliettaio, che si occuperebbe tanto di vendere i ticket che di controllare il possesso dei documenti di viaggio. Le modalità non sono ancora state definite, ma si stanno orientando in questa direzione Torino, Milano e Roma. Il capoluogo piemontese ha già avviato un piano di sperimentazione e - se tutto andrà come previsto - i bigliettai faranno stabilmente ritorno sui mezzi entro la fine del 2012. In ottica di una campagna di selezioni massiva, vale allora la pena seguire l'evolversi della situazione ed eventualmente inviare la propria candidatura alle società che si occupano del trasporto pubblico a livello locale. Per Torino è la GTT (comune.torino.it/gtt), per Milano la ATM (atm-mi.it) e per Roma la ATAC (atac.roma.it).

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