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Corsi regionali in Lombardia: niente quinto anno!

A discapito del tanto sbandierato accordo tra il ministero dell'Istruzione presieduto da Mariastela Gelmini e Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, il quinto anno di studi che avrebbe permesso ai 40mila studenti delle scuole regionali di accedere all'università alla fine non ci sarà.

'Sono problemi burocratici che saranno superati - spiega l'assessore alla Formazione Gianni Rossoni -, il progetto slitta al 2011-2012.' Molti studenti però, sono ancora convinti che il quinto anno inizi a breve, giacché nessuno si è preso la briga di informarli. Non solo. Fino a pochi giorni fa, sul sito della Regione si leggeva ancora la dichiarazione del governatore: 'L'intesa ha dato il via libera alla nostra riforma scolastica. Dal 2010-2011 gli studenti potranno accedere a un quinto anno integrativo, per sostenere la maturità e iscriversi all'università.'

Purtroppo non è quello che si sono sentiti dire i centinaia di ragazzi presentatisi alle scuole regionali di Cremona, Milano, Como o Voghera; dove invece è stato loro detto: 'Spiacenti, è finita qui.' Stando alle dichiarazioni rilasciate lo scorso aprile dal governatore Formigoni in occasione di Milano al Tavolo Lombardia, per la prima volta in Italia una Regione avrebbe potuto organizzare in modo autonomo l'esame di stato.

Solo nelle scorse settimane, purtroppo, i tecnici del ministero dell'Istruzione gli hanno spiegato che, per realizzare il suo sogno, avrebbe dovuto prima cambiare un paio di leggi. Cosa questa che, fino a prova contraria, spetta ancora al Parlamento. Intanto però, gli istituti privati dove si sono svolti i corsi regionali hanno ricevuto dai 2.500 ai 4.500 euro l'anno di finanziamento pubblico per ogni studenti iscritto.

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