Excite

Decreto ammazza rinnovabili, a rischio 40mila posti di lavoro

Il 7 marzo, è stato promulgato il decreto legislativo sulle energie rinnovabili, ridefinito l'ammazza rinnovabili, poiché rischia di 'spegnere' le imprese del settore fotovoltaico, mettendo a rischio ben 40mila posti di lavoro. Il decreto, infatti, ha suscitato forti polemiche e perplessità sulla sua utilità.

Mentre, Paesi come la Germania puntano sulla cosiddetta Green Economy a tutela dell'ambiente, ma anche dell'occupazione, l'Italia va decisamente controcorrente e a nulla sono valsi le proteste e gli appelli a Napolitano da parte delle imprese e delle associazioni di categoria. Secondo Angelo Bonelli, leader dei Verdi, 'il problema è che l'energia solare può essere prodotta dai chiunque, sfuggendo al controllo degli oligopoli'. Il decreto, rischia di innescare un circolo vizioso, si stima, infatti, il ricorso alla Cassa Integrazione per oltre 15-20mila unità impegnate nel settore, il blocco degli investimenti per i prossimi mesi di oltre 40 miliardi di euro, il blocco immediato degli ordinativi già in corso per un valore di circa 8 miliardi di euro e dei contratti già stipulati per circa 20 miliardi di euro.

Anche l'associazione delle Banche estere (AIBE), ha scritto al governo, affinchè il decreto sulle rinnovabili venga cambiato, pena il ritiro di tutti gli investimenti. Intanto, per domani si attende l'incontro tra il Ministro dello Sviluppo e i principali rappresentanti del settore bancario, delle aziende attive nel comparto dell’energia rinnovabile, dei gestori di rete e delle associazioni dei consumatori. E' stata chiesta anche la partecipazione dei sindacati.

(foto © Freedigitalphotos.com)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017