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I diritti delle donne lavoratrici

Quali sono i diritti delle donne lavoratrici in Italia e che tipo di contratti hanno? Prima di rispondere a questi quesiti si deve fare una premessa: la percentuale di donne sul totale degli occupati full time è del 5% al nord-ovest, e di un punto in meno nel resto del Paese. La percentuale sale invece per i contratti part-time, 50% al nord ovest e 39% altrove.

In difesa dei diritti

Il nostro ordinamento prevede che i diritti delle donne lavoratrici siano riconosciuti, per esempio, nel caso di congedo di maternità.

Contratti a termine per sostituzione di lavoratrici in maternità

In questo periodo la lavoratrice dipendente ha l'obbligo di non recarsi sul posto di lavoro ad alcune condizioni. Prima che entrasse in vigore la legge numero 53/2000, l'astensione al lavoro sia prima che dopo il parto doveva essere fruita per due mesi prima e per i tre successivi. Questa legge ha invece stabilito la possibilità di posticipare l'astensione obbligatoria fino a un mese prima del concepimento e quattro mesi dopo, ovvero permettendo alle future mamme di poter lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza. Naturalmente questa scelta dev'essere fatta senza pregiudicare la salute di mamma e bambino. Per questo tipo di benefici possono usufruire donne con contratto a tempo determinato o di somministrazione. L'assunzione può avvenire con un anticipo fino a un mese prima dell'astensione obbligatoria, ad eccezione di diversa previsione contrattuale.

Donne immigrate

Qual è la situazione delle donne lavoratrici immigrate? Secondo gli ultimi dati statistici, le donne percepiscono in media una retribuzione inferiore del 20% rispetto a quella degli uomini. Questo divario è ancora più evidente nel caso delle lavoratrici immigrate. In questi anni poi sono state soprattutto le donne a subire gli effetti più pesanti della crisi e dei contratti precari.

La parità

I diritti delle donne lavoratrici sono uguali a quelli degli uomini? Le misure sulla parità sono diverse nonostante i diritti conquistati con le lotte degli anni Sessanta e Settanta: dalla maternità retribuita ai congedi parentali, fino alla stessa garanzia di non essere licenziate in caso di maternità. In Italia l'occupazione femminile si attesta su livelli molto bassi rispetto al resto d'Europa, ma sale quando si tratta di lavoro domestico e cura della famiglia: quasi l'80 %, infatti, ricade sulle donne.

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