Excite

Disabili, l’Italia deferita alla Corte di Giustizia UE

L'Italia è stata sottoposta dalla Commissione Europea al giudizio della Corte di Giustizia UE per lo scorretto recepimento della direttiva 2000/78/CE che riguarda l’eliminazione delle discriminazioni sul posto di lavoro verso le categorie svantaggiate, per motivi etnici, religiosi, culturali e per disabilità.

La norma, infatti, stabilisce un principio di parità di trattamento e di non discriminazione nell'ambito dell’occupazione, della formazione e delle condizioni lavorative, e che mira a contrastare gli atti discriminatori nel mondo del lavoro. La Commissione Europea ha avviato un procedimento di infrazione nei confronti dell'Italia perché il nostro Paese adotta la direttiva solo in maniera parziale. Secondo l'articolo 5 della normativa il datore di lavoro è obbligato ad adottare tutte le soluzioni possibili, per agevolare il lavoro dei disabili, rimuovendo le barriere che ne ostacolano l’occupazione.

Come afferma la Commissione europea: 'l'ordinamento italiano non contiene una norma generale che imponga al datore di lavoro di prevedere soluzioni ragionevoli per i portatori di qualunque tipo di disabilità e per tutti gli aspetti dell’occupazione'. Una carenza grave in materia di tutela dei diritti fondamentali, che fa perdere all'Italia credibilità agli occhi del mondo.

(foto © Freedigitalphotos.com)

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017