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Disoccupazione, dati Istat negativi a marzo 2015: tasso del 13% e 52mila "senza lavoro" in più

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Doccia fredda per il governo dopo la pubblicazione delle tabelle Istat sull’andamento del mercato del lavoro in Italia: il tasso di disoccupazione è salito al 13% complessivo con una crescita su base mensile di 52mila unità dell’esercito dei “senza impiego”.

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Sono inoltre 138.000 le persone che nel corso di un anno sono rimaste prive di lavoro, mentre tra i giovani i dati certificano un quadro a dir poco drammatico col 43 per cento di disoccupati e un tasso di “inattività” pari al 74,5% nella fascia di età 15-24, con variazioni di scarsa rilevanza nell’ultimo periodo oggetto di studio da parte degli analisti statistici.

Soltanto qualche mese fa, il ministro Giuliano Poletti e il premier Matteo Renzi avevano sottolineato il trend virtuoso dell’Italia sul fronte occupazionale, mettendo in luce gli effetti positivi delle recenti riforme del governo, a partire da Jobs Act e abolizione in via definitiva dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

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Adesso invece la “coperta” sembra essersi nuovamente accorciata e tocca all’opposizione far leva sulle impietose cifre dell’Istat sulla disoccupazione per attaccare a spron battuto l’esecutivo di centrosinistra a guida Pd.

“Spin e propaganda ormai non bastano più” ha commentato con una nota scritta l’esponente di Forza Italia in Commissione Finanze alla Camera Daniele Capezzone, convinto della necessità di dar vita ad uno “shock fiscale” in grado di restituire al Paese la competitività perduta, abbandonando una volta per tutte “la logica dello zero virgola” a favore di un “drastico taglio delle tasse.

Altrettanto critica nei confronti delle politiche sociali di Renzi e Poletti la posizione del segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, in prima linea da tempo nella richiesta di interventi straordinari del governo sul fronte occupazionale, alla vigilia della tradizionale ricorrenza del 1 maggio che vedrà i sindacati confederali in piazza per il lavoro in un clima non propriamente di festa.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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