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Diventare apicoltore: ecco come fare

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Insieme all'agricoltura biologica, l'apicoltura sta diventando una delle professioni più ambite da chi vuole 'mollare tutto' e cambiare vita. Tuttavia, come per ogni mestiere, anche per questo la serietà e la costanza sono determinanti per raggiungere il successo. A differenza di altre attività, però, l'apicoltura richiede investimenti iniziali modesti. Ecco allora come muovere i primi passi.


Apicoltura e apicoltore: cose da sapere
Con la parola apicoltura si intende la pratica di allevare le api per sfruttare i prodotti dell'alveare: miele, polline, cera d'api, pappa reale, propoli, veleno. Diversamente da quanto avviene in natura, in un allevamento le famiglie di api popolano le arnie, le tipiche 'casette' di legno che possono essere acquistate già fatte oppure costruite dall'apicoltore. Quest'ultimo infatti ha il compito di provvedere al benessere della colonia mettendo a sua disposizione un posto sicuro dove nidificare, curandola e verificando che nessun fattore endogeno o esogeno ne comprometta lo sviluppo.


Il primo passo: individuare un luogo idoneo
Perché un allevamento di api funzioni e la produzione di miele (e non solo) sia abbondante e di qualità, è molto importante la scelta del posto dove collocare le arnie. Sono considerati parametri fondamentali la presenza entro 3 Km di piante con una fioritura caratterizzata da un'abbondante produzione di polline e nettare (ottime Brassicaceae e Rosaceae, interessanti Leguminoseae e Rutaceae), la vicinanza a un corso d'acqua, ventilazione e umidità non eccessive e un'esposizione che in inverno garantisca sempre alcune ore di sole e in estate un'adeguata ombreggiatura. Per legge (secondo quanto stabilito dalle normative regionali e dalle sezioni locali della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura - CCIA), gli apiari devono distare almeno 15-20 metri da strade e ferrovie e se ospitano più di 50 famiglie devono essere collocati ad almeno 3 Km da eventuali altri apiari. In tal caso, godono di diritto di prelazione il primo apiario installato e il proprietario del terreno dove è collocato.


Attrezzatura iniziale e costi di avviamento
Per iniziare l'attività è necessario procurarsi arnie, prendisciami nel caso in cui si decidesse di partire con colonie catturate in natura oppure sciami artificiali acquistando 5 o 6 telai con favo, covata, api e regina da un apicoltore professionista. La seconda opzione è consigliata - soprattutto ai neofiti - perché gli insetti sono sicuramente sani e privi di qualsiasi virus, fungo o altra pericolosa patologia. Quindi bisogna provvedere all'abbigliamento dell'apicoltore (cappello, maschera, tuta, guanti...), agli attrezzi e ai prodotti per gestire le api e l'alveare, e al materiale per il laboratorio di smielatura e confezionamento. Nell'insieme, i costi vivi di avviamento si aggirano su 1.500-2.000 euro, tenuto conto che uno sciame e una cassetta completa costano da 50 a 100 euro e che a incidere maggiormente è lo smielatore (che costa circa 600 euro e deve rispettare le norme HACCP), che però può essere 'affittato' dalle locali cooperative che si occupano di apicoltura.


Stagionalità del lavoro, prodotti e guadagni
Come per tutti gli altri lavori della campagna, anche l'apicoltura è soggetta a stagionalità. L'attività inizia solitamente in primavera e l'apice si raggiunge a estate inoltrata. I prodotti dell'apicoltura sono ovviamente il miele, ma anche il polline, la cera d'api, la pappa reale, la propoli e il veleno, che sono utilizzati tanto nella medicina omeopatica che in quella tradizionale. La produzione di miele può variare da 25-30 Kg per alveare fino a 90, mentre il suo valore di mercato parte da un prezzo minimo di 5 euro.


Per iniziare
Avviare un'attività di apicoltura presuppone conoscenze di agronomia, zoologia e patologia vegetale e animale, quindi un diploma o una laurea in ambito agrario o veterinario possono tornare utili, anche se poi è la pratica a essere determinante. I manuali specifici di solito danno un'idea generale o servono a chi ha già buone basi nel settore, quindi il modo migliore per iniziare resta quello di imparare da un apicoltore professionista. Per maggiori informazioni in tal senso si consiglia di contattare la Federazione Italiana Apicoltori (FAI) e di visitarne il sito federapi.biz per essere sempre aggiornati su tutte le ultime novità.

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