Excite

Diventare arredatore d'interni: ecco come

In televisione spopolano i programmi dedicati alla casa e - in particolar modo - quelli che raccontano come una abitazione incolore possa completamente cambiare aspetto grazie alla mano esperta di un professionista. Americanate a parte, la professione di arredatore d'interni è sicuramente una prospettiva interessante per chi ha passione per la casa e il design e cerca un lavoro sempre nuovo, stimolante e creativo.


Identikit dell'arredatore di interni
L'arredatore di interni è un professionista esperto di architettura, design e tendenze che con le sue competenze allestisce ex novo o modifica i locali di un'abitazione, stabilendo come trattare le pareti e i pavimenti, come disporre le luci e come organizzare lo spazio, i mobili e tutti i complementi d'arredo. In senso stretto, l'arredatore d'interni differisce dall'interior designer, che ha anche le competenze per rivoluzionare i volumi di una casa, spostando o abbattendo muri, aprendo finestre e/o nicchie e - in generale - modificando la struttura vera e propria di un'abitazione. Tuttavia, per lo meno in Italia, il più delle volte l'arredatore di interni nasce come architetto ed è dunque in possesso delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie per effettuare questo genere di cambiamenti.


Requisiti per diventare arredatore d'interni
Il requisito principe, imprescindibile, per diventare arredatore di interni è il buon gusto. Anni di studio e di esperienza, infatti, non possono sopperire alla mancanza di questa caratteristica. Ma che cos'è il buon gusto? In effetti la risposta non è scontata, tuttavia riuscire sempre a trovare la soluzione di colore, stile, abbinamento più adatta a un certo contesto è di sicuro un buon indizio delle proprie capacità come arredatore d'interni. Oltre a questo, ovviamente, sono necessari una grande passione non solo per il design, ma anche per la moda e per l'arte in generale, ottime competenze in tutti questi settori, curiosità, flessibilità, empatia e savoir faire. Gli ultimi due requisiti sono fondamentali per esercitare la professione, perché sulla capacità di capire l'esigenze dei propri clienti, di interpretarle e di gestirle nel migliore dei modi - consigliando anche soluzioni differenti e motivandone la ragione - si basa il successo (o l'insuccesso) di un arredatore d'interni.


Percorso di studi
Per diventare arredatore di interni può essere utile iniziare subito con una scuola che formi la mente alla visione del 'bello' e dello stile, come per esempio il liceo artistico o l'accademia di belle arti. A livello universitario, invece, la strada che più si avvicina alla professione è quella di Architettura, che all'interno del piano di studi propone corsi specifici sugli interni. In alternativa, è possibile partecipare a Master di formazione post accademica, come per esempio quello in Interior Design proposto dal Politecnico di Milano (per conoscere l'offerta completa e il calendario delle lezioni, si rimanda ai singoli Atenei). Un'ulteriore strada è rappresentata dalle scuole private come lo IED e lo IAAD che nelle diverse sedi organizzano corsi di formazione tenuti da esperti del settore e culminanti in uno stage. Quest'ultima possibilità è parecchio onerosa, ma di solito permette di crearsi una rete di contatti e conoscenze utili per iniziare a lavorare e/o per proseguire in proprio.


Sbocchi professionali
Una volta portati a termine gli studi - di qualunque tipo essi siano - o, ancora meglio, durante, è importante iniziare a fare esperienza presso studi che si occupano di arredamento di interni o negozi di design che, di solito, curano per i propri clienti anche questo aspetto. La strada non è per niente facile, la concorrenza agguerrita e per arrivare ad avere un proprio 'portafoglio' di contatti possono passare anche molti anni, tuttavia il lavoro è senza dubbio molto stimolante. L'attività di solito si svolge come libero professionista, in regime di Partita IVA, ma non manca anche qualche arredatore 'assunto'.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2019