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Diventare notaio: la strada da percorrere

La professione di notaio resta - al giorno d'oggi - una delle più remunerative tra tutte quelle che si possono intraprendere. Tuttavia, la convinzione che per diventare notaio sia necessario provenire da una famiglia dove lo si è da generazioni scoraggia molte persone 'comuni' dal scegliere questa strada. Pur essendo vero che la tradizione aiuta, questa carriera in realtà e aperta a tutti e prevede un iter complesso, ma che porta, infine, a un lavoro molto interessante e... Ben pagato.


Il notaio, chi è costui
Il notaio è un libero professionista che esercita pubbliche funzioni o - in taluni ordinamenti legislativi e costituzionali - un funzionario pubblico che si occupa di garantire la validità dei contratti e dei negozi giuridici (come per esempio la compravendita di un immobile o un testamento), attribuendo loro pubblica fede, conservandoli in deposito e rilasciando per essi copie, certificati ed estratti. Questa attività all'apparenza semplice e banale richiede invece una conoscenza a dir poco 'mostruosa' del diritto e comporta, tra l'altro, molte e gravi responsabilità.


Corso di studi e pratica notarile
Per diventare notaio bisogna, innanzitutto, conseguire la laurea in Giurisprudenza. Questa facoltà, che si articola in 4 anni, prevede 21 esami. Non sono necessarie nè una votazione minima nè la specializzazione nell'indirizzo notarile, anche se, ovviamente, un buon percorso di studi e una conoscenza approfondita della materia sono molto utili ai fini del superamento dell'esame che abilita allo svolgimento della professione. Una volta laureati, prima di poter accedere al concorso per notai, la legge italiana chiede agli apiranti di sostenere un tirocinio - chiamato pratica notarile - della durata di 18 mesi. La domanda per fare la pratica deve essere presentata presso il Consiglio Notarile del Distretto di competenza completa dei seguenti documenti:

  • copia di un documento d'identità;
  • certificato di nascita;
  • certificato generale del casellario giudiziale;
  • certificato dei carichi pendenti;
  • certificato di laurea;
  • domanda di iscrizione nel Registro dei Praticanti;
  • accettazione da parte del Notaio presso cui si intende svolgere la pratica;
  • pagamento della tassa di € 0,77.
Dopo l'approvazione da parte del Consiglio, il praticante deve produrre ogni due mesi una reportistica che attesti la sua frequenza presso lo studio e, alla fine, un certificato di compiuta pratica sottoscritto dal notaio. Al termine del tirocinio è finalmente possibile iscriversi all'esame per l'abilitazione alla professione da notaio.


L'esame per l'abilitazione
Il concorso per diventare notaio viene bandito ogni anno e si tiene a Roma. Possono iscriversi tutti coloro che hanno terminato la pratica entro i 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando e con non più di 50 anni d'età. L'esame prevede una prova scritta su:

  • Atto inter vivos
  • Atto inter vivos (diritto commerciale)
  • Atto mortis causa
e una orale su:
  • diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'uffico di notaio;
  • disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
  • disposizioni concernenti i tributi sugli affari.
L'accesso alla seconda è subordinato al superamento della prima che è, a tutti gli effetti, la più complessa (la media nazionale è di 1 promosso su 20).


Assegnazione della sede e svolgimento delle funzioni notarili
Circa 8/10 mesi dopo il concorso, il Consiglio provvede a pubblicare le graduatorie sulla Gazzetta Ufficiale. I vincitori conoscono dunque la sede dove aprire il proprio studio entro 3 mesi dalla nomina. Prestato giuramento presso il Tribunale nel cui circondario si trova la sede assegnata e versata una cauzione simbolica, il notaio riceve dal Consiglio il sigillo e qui provvede a depositare la propria firma, insieme all'impronta di detto sigillo. Adempiute tutte queste formalità, il notaio può iscriversi al ruolo presso il distretto notarile di appartenenza. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito notaio.org e giustizia.it.

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