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Diventare scout? Ecco come si fa

  • agesci.org

Quando si parla di scout, l'immaginazione non può fare a meno di correre ai mitici 'lupetti' e 'coccinelle' che in America vendono biscotti porta a porta per finanziare le associazioni di appartenenza. Ma questo è un aspetto marginale e superficiale dello scoutismo, che in realtà è una forma associativa che ha come scopo principale l'educazione non formale dei giovani. Se volete entrare a farne a parte o volete iscrivere al movimento i vostri figli o nipoti, ecco alcune cose da sapere.


Origini dello scoutismo e suoi obiettivi
Lo scoutismo è un movimento non politico fondato in Inghilterra nel 1907 da Robert Baden-Powell - militare e scrittore britannico - cha ha per obiettivo quello di educare i giovani a un civismo responsabile attraverso il metodo dell'imparare facendo, che consiste in attività di gruppo per lo più organizzate all'aria aperta. Inizialmente riservata ai soli maschi, nel 1909 l'associazione ha deciso di accogliere anche le ragazze, che sono state guidate prima dalla sorella di Baden-Powell, Agnes, e in seguito dalla moglie Olave. Il nome scout, che in inglese significa esploratore, è rappresentativo della filosofia del movimento, che vuole spingere i giovani a scoprire nuovi orizzonti e renderli capaci di cavarsela in ogni situazione, sia pratica che spirituale.


L'Agesci: l'associazione dello scoutismo italiano
In Italia il mvimento dello scoutismo fa capo all'Agesci, l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani nata nel 1974 dall'unione dell'Associazione Scout Cattolici Italiani (ASCI) riservata ai maschi e dell'Associazione Guide Italiane (AGI) riservata alle femmine. Oggi l'Agesci conta più di 177 mila soci e sovrintende a livello nazionale alle singole organizzazioni scout sparse su tutto il territorio italiano. In ogni regione è infatti presente un distaccamento Agesci che coordina, organizza e guida le sedi scout affiliate alle parrocchie delle città e dei paesi del territorio.


Diventare scout: una possibilità aperta a tutti
Di solito si diventa scout da bambini, ma il movimento è aperto anche agli adulti che desiderano abbracciare la sua filosofia formativa e di vita. L'organizzazione dello scoutismo è strutturata come segue:

  • lupetti e coccinelle: bambini e bambine da 7-8 a 11 anni che vivono nel 'branco' o nel 'cerchio';
  • esploratori e guide: ragazzi e ragazze dagli 11-12 ai 16 anni che fanno esperienza nel 'reparto';
  • rovers e scolte: giovani uomini e donne dai 16-17 ai 20-21 anni che formano il 'clan'.
Il passaggio da un fase all'altra è subordinato all'età e alla condivisione di una serie di esperienze che - in un percorso di crescita e e di formazione - portano a raggiungere determinati obiettivi personali e di maturazione spirituale. Gli adulti che vogliono entrare a fare parte degli scout, invece, sono chiamati a un ruolo di guida all'interno dell'Agesci e per assolvere a questo compito devono seguire un iter di formazione in due step - regionale e nazionale - al termine del quale ottengono un riconoscimento valido a livello nazionale.


Iscriversi agli scout: come, dove e quando
Per iscriversi agli scout è necessario contattare il distaccamento Agesci competente per il territorio. Sul sito agesci.org sono presenti i link alle diverse sedi regionali. Queste provvedono poi a indirizzare l'aspirante al gruppo di riferimento. In alternativa, si può fare domanda direttamente presso la divisione scout della propria parrocchia. Le iscrizioni solitamente sono aperte a partire dai primi mesi dell'autunno (settembre/ottobre), ma è sempre meglio informarsi per tempo sulla data certa perché molto spesso le ammissioni sono limitate e c'è il rischio di non essere presi. Agli adulti interessati a diventare scout, invece, si consiglia di mettersi in contatto con la sede Agesci della propria regione per avere tutte le informazioni necessarie per prendere parte all'iter formativo.

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