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Dopo lo stage, l'assunzione: ecco come

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Stage: opportunità o fregatura? La domanda si rincorre sui forum e nel web e i dati che parlano di un misero 11.6% di assunzioni a tempo indeterminato dopo il famoso tirocinio non sono certo confortanti. Eppure oggi lo stage sembra ancora essere una delle poche vere opportunità per accedere al mondo del lavoro, come ha confermato anche in una recente intervista al Resto del Carlino il presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati: "il nostro modello imprenditoriale è fortemente basato sui rapporti di fiducia, una fiducia che nasce in prima battuta all’interno dell’azienda tra l’imprenditore e i suoi dipendenti e collaboratori" ecco perché "è importante favorire l’ingresso dei giovani nelle aziende, attraverso percorsi che partano dalla scuola e dalla Università, attraverso tirocini e programmi di inserimento lavorativo". A credere alle parole di Roncarati, allora, non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche e svolgere lo stage con professionalità: ecco allora alcuni consigli per giocarsi al meglio le proprie chances di assunzione.


Lo stage: cose da sapere
Lo stage o tirocinio formativo è un periodo di apprendimento e formazione professionale presso un'azienda. Di durata variabile e discrezionale, dovrebbe essere propedeutico all'assunzione di giovani e lavoratori con esperienze in settori diversi da quello dove si sta effettuando lo stage. In Italia - differenza della maggior parte dei paesi europei e dell'America - purtroppo spesso non è così e si trasforma invece in una esperienza vuota di significato e fatta di interminabili ore passate a fare fotocopie. In ogni caso, tentar non nuoce: per un iter accademico completo bisognerebbe fare un paio di stage durante il periodo universitario e poi un terzo al termine del percorso di studi. Il consiglio è di scegliere sempre, per quanto possibile, settori di reale interesse e aziende che non si dimostrino fin dall'inizio 'truffaldine'. Il tirocinio infatti dovrebbe prevedere un rimborso spese - un punto su cui la legislazione italiana tace - e a meno di una consolidata e veritiera prassi aziendale che propone stage a costo zero ma una sicura assunzione successiva, accettare di lavorare senza retribuzione non è mai consigliato. Secondo il 'tariffario' non scritto, l'importo minimo per gli studenti universitari è di 250 euro al mese e per i neolaureati di 500.


'Cosa devo fare?': chiedere è lecito, rispondere è cortesia
Il detto popolare 'chiedere è lecito, rispondere è cortesia' dovrebbe essere stampato a fuoco nelle menti degli stagisti. Ciondolare per l'ufficio senza lavoro o, peggio, non sapere come portare a termine le mansioni assegnate, sono due atteggiamenti che azzerano le possibilità di assunzione. Il tirocinio è un'esperienza formativa, quindi se non si ha nulla da fare bisogna prendere l'iniziativa e - con i modi e il garbo del caso - chiedere di essere coinvolti nelle diverse attività dell'ufficio. Allo stesso modo, farsi prendere dal panico perchè non si sa come risolvere un problema o semplicemente non si conosce una procedura, non serve a niente: paralizzarsi o sbagliare di testa propria è peggio che chiedere aiuto e spiegazioni. Lo stage è fatto per imparare e alla base dell'apprendimento ci sono lecite domande e altrettanto doverose risposte.


Come faremmo senza di te!
Per aumentare le proprie probabilità di assunzione, rendersi indispensabili è forse uno dei passi più importanti da fare. Essere disponibili - senza cadere nel servilismo - presenti, veloci, capaci di risolvere i problemi e di dare sempre (o quasi, in fondo si sta imparando) risposte utili, sono alcune delle caratteristiche valutate dalle aziende - e dai colleghi in primis - in modo più che positivo. Sapere che si ha 'in casa' una persona di valore innesca un meccanismo virtuoso che passa dalla volontà di tenersi stretta quella risorsa così preziosa per arrivare all'assunzione.


Educazione e professionalità: chi ben comincia è a metà dell'opera
Anche se si è retribuiti una miseria, anche se non si è dipendenti a tutti gli effetti, rispettare le regole dell'ufficio, fermarsi oltre l'orario di lavoro quando c'è un'emergenza o una reale necessità, arrivare puntuali e non schizzare via alla fine della giornata sono comportamenti che portano a una valutazione positiva della persona. Certo, in tutto ci va buonsenso: accettare condizioni di lavoro incostituzionali o richieste che esulano dalle attività svolte dall'ufficio è sbagliato e anzi dovrebbe far suonare non solo un campanello, ma una vera e propria sirena d'allarme. Ma entro i limiti del lecito, darsi fa fare e dimostrare di avere buona volontà paga. Così come paga saper anche dire di no o portare avanti un'obiezione in modo educato e motivando le proprie ragioni. Uno stagista professionale infatti diventerà un impiegato professionale.


Preparati, professionali e... Ben vestiti!
Essere impeccabili lavorativamente e dal punto di vista relazionale non basta se il look fa a cazzotti con lo stile dell'ufficio o se non dà della persona un'immagine di ordine, accuratezza e professionalità. Quindi se il tono dell'ambiente lo richiede, sì alla giacca e al completo per i ragazzi e al tailleur o alle mises bon ton per le ragazze. Saper riconoscere la realtà intorno a se e adeguarvisi è segno di intelligenza e oltre che essere apprezzato rappresenta la classica ciliegina sulla torta e può fugare gli ultimi dubbi sull'eventuale assunzione dello stagista tanto bravo e curato nel lavoro come nella persona.

Lucia Piccy Artuso

La bibbia dello stagista

2012-06-22 12:08:19
Marino Marco IL Messia

io inizio un tirocinio di 5 mesi ho delle possibilità che mi assumono?

2013-02-19 15:39:15
Davide Schepis

Io dopo due ottimi mesi di stage (rigorosamente non retribuiti) non ho ricevuto manco la chiamata per un colloquio.

2013-02-28 12:17:22
Valentina Giovinazzo

Io ho fatto un anno e mezzo di stage ( 6 mesi + 6 mesi + 6 mesi) nella stessa azienda e mi hanno mandato a casa. Mi dicevano che ero brava e avrebbero fatto di tutto per assumermi e invece pochi giorni prima che mi scadesse il contratto mi hanno detto che non c'era più il lavoro per me. Che si deve fare?

2013-11-04 18:20:36

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