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Ecco chi ha diritto al bonus baby sitter da 600 euro al mese

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Dal 1 febbraio è entrata ufficialmente in vigore, ai sensi della Legge di Stabilità 2016, la misura di sostegno dello Stato a favore della maternità denominata in gergo tecnico voucher baby sitting e finanziata dal governo Renzi con un fondo di 20 milioni di euro.

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L’assegno, destinato ad aiutare le neo-mamme lavoratrici (sia del settore pubblico che del privato) nel pagamento della retta periodica di un asilo nido o quota per baby sitter nel periodo successivo agli 11 mesi di astensione obbligatoria ex lege dal servizio, avrà un importo proporzionato al tipo di contratto e retribuzione percepita ma comunque non al di sopra di 600 € per 180 giorni.

Una spesa, quella messa in cantiere dall’esecutivo per l’anno corrente, idonea a garantire assistenza per almeno 5.500 donne lavoratrici che per scelta saranno tornate in servizio durante il periodo di maternità facoltativa, mentre la stessa cifra potrebbe rivelarsi sufficiente a coprire un arco più ampio di destinatari qualora le domande riguardassero in misura significativa dipendenti part time.

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Rientrano a pieno titolo nella platea dei potenziali beneficiari anche le lavoratrici parasubordinate e libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps: compilazione del modulo di domanda online attraverso il portale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale o presentazione della richiesta tramite patronato le due opzioni a disposizione delle neo-mamme interessate a percepire il voucher baby sitting avendone i requisiti.

Pur in mancanza di criteri selettivi legati al reddito per la scelta dei destinatari del bonus a favore delle madri lavoratrici, è necessario fornire in sede di inoltro della domanda all’Inps copia del modello di dichiarazione Isee, che verrà usato come parametro di giudizio nel caso in cui agli organi competenti pervenga un numero di richieste tale da comportare una spesa superiore al tetto massimo coperto per quest’anno dallo Stato e cioè 20 milioni di euro.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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