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Ecco come fare il "dispensatore di coccole" per lavoro

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Lavorare coi bambini è il sogno di tanti, anche se si tratta di un’enorme responsabilità non certo alla portata di tutti.

Il lavoro da 243mila euro all'anno che nessuno vuole fare

L’opportunità offerta dall’agenzia americana per l’impiego “Spence-Chapin”, però, sembra davvero eccezionale: dare affetto ai piccoli destinati all’adozione prima che gli stessi entrino a far parte della nuova famiglia, per un minimo di due settimane fino al massimo di un mese e mezzo, sarà il “mestiere” di centinaia di volontari appositamente formati.

Questa figura professionale, definita dalla stampa Usa dispensatore di coccole, potrebbe al più presto decollare assicurando ai neonati le cure necessarie al passaggio dall’istituto o dalle mani dei genitori biologici agli adottanti con tutte le garanzie del caso.

Difficile ipotizzare un eventuale deficit di candidature alle posizioni aperte in base alle selezioni della “Spence-Chapin”, che dal canto suo dovrà provvedere alla supervisione sul servizio effettivamente svolto tramite incontri periodici tra le parti interessate.

(Nuovo programma di adozioni dell'agenzia americana "Spence-Chapin". Il video)

A disposizione dei volontari, abilitati ad assentarsi dal lavoro di provenienza per un periodo prestabilito, vi sarà poi uno staff di esperti tenuto alla valutazione della condotta degli affidatari ad interim del neonato.

Ogni tre mesi, inoltre, gli stessi dispensatori di coccole avranno a che fare con rigorosi corsi di formazione da frequentare assiduamente e non senza test di volta in volta predisposti dal personale a tal fine reclutato dall’agenzia di collocamento.

La direttrice del progetto Katie Foley, convinta della bontà di un’iniziativa dal grande valore simbolico e concretamente dalla parte dei bambini meno fortunati, si è impegnata a promuovere tale sistema come alternativa al regime vigente negli Stati Uniti puntando sulla responsabilizzazione sia dei genitori (biologici e adottivi) che dei futuri “garanti” di professione dei neonati.

Ampio il “target” dell’annuncio, rivolto a giovani coppie sposate e single ma valido anche per i pensionati in età avanzata che vorranno prendersi cura dei piccoli bisognosi d’affetto.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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