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Fan di Poirot, ecco come diventare investigatore privato

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Fin dai mitici telefilm anni '80 come Magnum P.I o ancora prima con i libri di Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, la figura dell'investigatore privato ha sempre affascinato spettatori e lettori. L'idea di essere coinvolti in avventure adrenaliche e misteriose, ma tutto sommato mai realmente pericolose per il protagonista, ancora oggi esercita un indiscutibile appeal, al punto che le agenzie investigative ricevono moltissimi cv di persone che vorrebbero cimentarsi con la professione. Fermo restando che la realtà è diversa dalla fantasia, ecco alcune cose da sapere se volete diventare detective.


Identikit dell'investigatore privato
L'investigatore privato è una figura professionale che ricerca informazioni per conto di persone e aziende. Queste informazioni possono essere di diversa natura e riguardare ambiti e circostante molto differenti tra loro. Le persone per esempio si rivolgono all'investigatore privato per scoprire chi c'è dietro delle minacce ricevute, per pedinare il coniuge se sospettano che sia infedele, per ritrovare un congiunto scomparso oppure per controllare i propri figli. I motivi delle aziende invece sono quasi sempre di ordine strategico e commerciale: spionaggio industriale, concorrenza sleale, fedeltà dei collaboratori, casi di contraffazione e recupero crediti.


Diventare investigatore: esistono corsi di studio specifici?
Per diventare investigatore privato non sono necessari studi particolari, anche se una formazione in materie giuridiche, psicologia e criminologia rappresenta di sicuro un vantaggio. Recentemente tuttavia alcune università hanno inserito nei propri programmi facoltà propedeutiche all'esercizio della professione. L'Ateneo di Bologna per esempio propone una laurea triennale in Sociologia e Scienze Criminologiche per la Sicurezza e una laurea magistrale in Criminologia applicata per l'Investigazione e la Sicurezza, mentre a L'Aquila si può frequentare il Corso di Scienze dell'Investigazione e a Perugia la laurea in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza. La vera formazione comunque è quella che si riceve 'sul campo'.


La licenza per investigatore privato
Allo stato attuale, non esiste un ordine degli investigatori privati (mentre è attiva l'Associazione Italiana Investigatori Privati - AIIP) nè un albo professionale. Tuttavia l'esercizio della professione è regolamentato dalla Prefettura, che rilascia discrezionalmente la licenza per investigatore privato a chi ha una formazione accademica e professionale ritenuta idonea per svolgere l'attività. Quindi di solito si tratta di ex appartenenti alle forze dell'ordine o di persone che per lavoro e attitudine hanno già svolto indagini di varia natura. Prerequisito imprescindibile è la mancanza di precedenti penali.


Come iniziare: le cose da sapere e quelle da fare
Per iniziare la cosa migliore è fare pratica presso un'agenzia investigativa autorizzata. Prima di mandare cv o presentarvi di persona verificate dunque che il vostro eventuale datore di lavoro sia in regola con la legge e abbia ricevuto il placet a operare dalla Prefettura. In agenzia avrete l'opportunità di imparare il lavoro osservando i vostri colleghi senior e di distinguere tra curiosità e presupposto giuridico alle indagini. Prima di accettare un incarico, infatti, un bravo investigatore sa che devono essere verificate tre condizioni fondamentali: la liceità dello scopo, un interesse qualificato e la difesa di un proprio diritto. Tutte cose che si imparano facendo la cosiddetta 'gavetta' e che solo dopo una lunga pratica possono essere messe in atto privatamente, magari in una propria agenzia autorizzata. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito investigazione.biz, l'AIIP e il portale agenzie-investigative.com.

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