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Felice Dibattista da Madrid | Italiani per il mondo

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Quarto appuntamento della nostra rubrica "Italiani per il mondo". Protagonista della storia di oggi è Felice Dibattista consulente informatico a Madrid. Ecco la sua esperienza con i suoi consigli.

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Di dove sei e com'era la tua vita prima di lasciare l'Italia?
"Mi chiamo Felice, sono di Gravina in Puglia (BA), prima di lasciare l'Italia vivevo e lavoravo a Roma da 6 anni come informatico. Avevo un contratto a tempo indeterminato (sotto-pagato) e il mio lavoro di consulente mi portava a spostarmi tutti i giorni, dalle 2 alle 4 ore al giorno, in macchina per raggiungere l'ufficio di turno. Vivevo in una casa con altre 4 persone. Tutto sommato non me la passavo così male, ma i prezzi di Roma mi portavano sempre a tenere sotto controllo il portafoglio e di risparmi neanche a parlarne".

Di cosa ti occupi e dove vivi attualmente?
"Vivo a Madrid, continuo nel mondo della consulenza informatica, ho un contratto a progetto che, a differenza con l'Italia, ha un livello contributivo identico al contratto a tempo indeterminato, anche se la durata è imprevedibile. In realtà in Spagna, non esistendo alcun articolo 18, anche con un contratto a tempo indeterminato non si ha alcuna garanzia di longevità, infatti è già accaduto 2 volte che, chiuso il progetto a cui lavoravo, ho perso il posto e ho dovuto trovarne un altro. Nonostante però, solo qui in Spagna abbia conosciuto lo stato di disoccupazione, la mia situazione economica è migliorata e adesso vivo solo".

Perchè sei andato via dall'Italia?
"Sono andato via perchè la mia società italiana mi ha proposto un progetto qui a Madrid, alla fine del progetto sarei dovuto tornare, invece ho presentato le dimissioni e sono rimasto. Attualmente la mia ex-società italiana è fallita e quasi tutti i miei ex colleghi non hanno ricevuto 2-3 mesi di stipendio".

Come mai ha scelto Madrid per vivere?
"Ho sempre avuto il pallino dalla Spagna fin dai tempi dell'università. Mi è sempre parso un paese positivo e pieno di possibilità. La realtà che ho trovato è un po' diversa, qui non è il paradiso e ci sono diversi problemi, anche se secondari. Nonostante tutto però mi trovo bene".

Tornerai in Italia?
"Domanda da un milione di dollari. Non sono mai stato una persona dai progetti a lungo termine. Si, tornerei in Italia, ma non per fare lo stesso lavoro e condurre la stessa vita, forse in una piccola città, in una zona tranquilla, chissà".

Qual è la cosa che ti manca di più dell'Italia?
"In assoluto, la mia famiglia. E il cibo ovviamente".

Qual è la cosa che manca di meno dell'Italia?
"Il caos e il malessere generale. Sono tutti incazzati e preoccupati (giustamente) per un sistema che non funziona e che allo stesso tempo non si ha la forza di cambiare".

Grazie Felice e in bocca al lupo per tutto!

Se sei un italiano per il mondo e vuoi raccontarci la tua esperienza scrivici a redazione.excite@populis.com. Saremo lieti di pubblicare la tua storia!

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