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Formazione professionale in Sicilia: la situazione del 2012

Dopo un lungo periodo di incertezza, il 16 maggio 2012 il governo ha autorizzato una spesa di 45 milioni per riqualificare il settore della formazione professionale in Sicilia. Il sistema infatti era sull'orlo del collasso, con 8.000 lavoratori a rischio di cassa integrazione, molti dei quali senza stipendio da mesi. I fondi stanziati da Roma evitano il tracollo del comparto e permettono anche la partenza dell'attività corsuale del 2012, conditio sine qua non per ricevere i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. Ecco allora un punto sulla situazione attuale.

Formazione professionale: il piano per il 2012

452 milioni di euro stanziati da Palazzo d'Orleans per finanziare corsi, stage retribuiti e bonus per l'assunzione: ecco i numeri delle risorse previste dal governo Monti per aiutare la Sicilia a scrollarsi di dosso il triste primato di regione con il maggior numero di disoccupati.

Alla formazione professionale ne toccano 310, che vanno a finanziare un ambizioso progetto per permettere ai giovani che vivono in condizioni di "marginalità sociale" e con una bassa scolarità di imparare un mestiere e migliorare il proprio status, sottraendoli allo stesso tempo alle grinfie della criminalità organizzata. Pensati per raggiungere 35 mila ragazzi in tre anni - dal 2012 al 2015 - i corsi prevedono un premio per gli enti che aiutano gli studenti a trovare un lavoro al termine della formazione e per le aziende che scelgono di assumerli.

In particolare, il bonus per gli enti è di 500 euro per ogni giovane assunto con contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi, che diventa di 1.000 se l'inserimento avviene con un contratto a tempo indeterminato. Per le aziende, invece, il premio ha un valore di 3.000 euro per ogni assunzione di 24 mesi e di 6.000 per gli inserimenti definitivi, ovvero con contratto a tempo indeterminato.

Il progetto della formazione professionale in Sicilia nei piani del governo porterà all'assunzione di (almeno) 4.000 ragazzi ed è completato dallo stanziamento di ulteriori 15 milioni per permettere ai giovani che già lavorano presso diverse realtà locali in qualità di apprendisti di seguire corsi finalizzati all'ottenimento di un titolo di studio.

La situazione della formazione professionale in Sicilia

Lo sblocco dei fondi europei da parte del governo va di pari passo con la ridefinizione del settore della formazione professionale della Sicilia. Lo stato infatti ha disposto una spesa di 45 milioni di euro per riqualificare i formatori (cambiando altresì il sistema di accreditamento dei vari operatori del settore), per favorire l'accorpamento dei tanti (troppi) enti esistenti e per incentivare all'esodo i lavoratori in esubero e quelli prossimi alla pensione. L'obiettivo dichiarato è di arrivare nel 2015 ad avere 5.000 lavoratori contro gli 8.000 attuali.

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