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Fornero: "Il lavoro non è un diritto" e scoppia la polemica

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La riforma del lavoro incassa la quarta fiducia alla Camera - 438 i si, 75 i no e 28 gli astenuti - e viene consegnata nelle mani del Premier alla vigilia del Consiglio UE, come da lui stesso auspicato (o, per meglio dire, richiesto), ma la sua fautrice incappa in una dichiarazione che rischia di affossare definitivamente le poche, residue, speranze di un cambiamento in positivo nel panorama dell'occupazione.

In un'intervista rilasciata all'autorevole Wall Street Journal, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, ha infatti detto che "il lavoro non è un diritto, deve essere guadagnato, anche attraverso il sacrificio", smentendo di fatto quanto affermato testualmente nell'Art. 1 e in particolare nell'Art. 4 della Costituzione Italiana.

Un'uscita che ha scatenato immediate e infuocate reazioni, ma che è stata tempestivamente rettificata dall'ufficio stampa dell'interessata, che ha precisato: "il diritto al lavoro non è mai stato messo in discussione, come non potrebbe essere mai, visto quanto affermato dalla nostra Costituzione. Nell'intervista odierna al quotidiano statunitense, il ministro ha fatto riferimento alla tutela del lavoratore nel mercato e non a quella del singolo posto di lavoro, come sempre sottolineato in ogni circostanza".

Versione accreditata anche dalla trascrizione del colloquio consultabile sul sito del Wall Street Journal. Il passo 'incriminato', infatti, nella versione originale recita: "questa riforma è una scommessa sul cambiare i comportamenti in molti modi. La mia paura più grande è di non superare questa sfida. Tutti, non solo i lavoratori, devono capire e cambiare. Questo riguarda anche i giovani, che hanno bisogno di sapere che l’occupazione non è qualcosa che si ottiene per diritto, ma qualcosa che si conquista, che si combatte e per il quale bisogna anche fare sacrifici".

Una sfumatura che cambia decisamente il senso del concetto espresso dalla Fornero, ma che non basta a placare gli animi, nè tra gli addetti ai lavori, nè tra le persone comuni. "A quanto pare la badessa Fornero ha riscritto, tutta da sola e senza chiedere il permesso a nessuno, l'Art. 1 della Costituzione" ha ironizzato Antonio Di Pietro, tuonando che "il lavoro non c'è e non lo trova neanche il lavoratore che lo merita" e precisando che "secondo la Carta, il lavoro è un diritto, così come lo è l'essere messi in grado di condurre una vita dignitosa in cambio del lavoro prestato".

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