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Fornero su lavoro: 'Avanti senza i Sindacati'

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La riforma del lavoro si farà con o senza l'accordo con i sindacati. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, durante l'incontro di ieri a Palazzo Chigi con le parti sociali, lo afferma con certezza: sì al dialogo ma si farà di tutto per "non perdere questo treno".

"Gruppi di lavoro con modalità flessibile" per discutere dei vari capitoli della riforma del mercato del lavoro. E' quanto avrebbe proposto il ministro ai sindacati. "Dato che abbiamo tempi stretti il governo è disponibile a parlarvi congiuntamente o separatamente già dalla prossima settimana, poi potremo fare altri incontri di questo tipo", avrebbe aggiunto secondo quanto riferito dai partecipanti al tavolo. "Propongo di chiamare la riforma del mercato del lavoro 'Resta e cresci in Italia".

Il ministro ha ribadito a sindacati e industriali la volontà del governo di "distinguere la flessibilità buona da quella cattiva", primo di quattro obiettivo del governo. Gli altri tre sono una distribuzione uniforme delle tutele "sia nei segmenti di lavoro, sia nel ciclo di vita della persona", formazione e apprendistato, potenziamento delle politiche attive e dei servizi al lavoro.

La riforma riguarderà anche l'articolo 18. Il ministro Fornero ha parlato di licenziamenti per motivi economici senza il tema del reintegro ma solo con l'indennità. "Il tema è sul tavolo" ha riferito la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Aggiungendo che per lei "il tema del reintegro deve valere in modo chiaro per tutti i casi di licenziamenti discriminatori o nei casi in cui legge dice che il licenziamento è nullo". Mentre in tutti gli altri casi "dobbiamo diventare europei".

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