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Antichi mestieri siciliani, tutti quelli che non scompariranno mai

di Rosanna Gattuso

“Donne! E’ arrivato l’arrotinooooo!” Quante volte l’avrete sentito? Questo strillo è ormai entrato a far parte della tradizione culturale siciliana e rappresenta una piccolissima sfumatura del mondo degli antichi mestieri che affondano le radici nella storia della Trinacria e che probabilmente non spariranno mai. L’arrotino, infatti, insieme a “lu varveri”, “‘u stigghiolaro”, “’u puparo”, l’“alivaru” sono solo alcune delle tantissime (e purtroppo in alcuni casi anche sconosciute) professioni che hanno lasciato un segno molto profondo nella storia della Sicilia. (Continua..)

(Fonte foto Web, Twitter e Facebook)

"L'alivaru" (il raccoglitore di olive)
Il ceramista
Il ceramista
Il contadino
"'U Cuppularu" (il fabbricante di coppole)
"Lu varveri" (il barbiere)
"Lu varveri" (il barbiere)
"Lu uttaru" (il bottaio)
Il maniscalco
"Lu custureri" (il sarto)
L'intagliatore del legno
"Lu conzalemma" (l'acconciaterraglie ossia il riparatore di oggetti in terracotta)
"Il calderaio" (lo stagnino)
"'U nnestatore" (l'innestatore)
Il pescatore
Il pittore di carretti siciliani
Il puparo (il costruttore di marionette)
Lo sfincionaro
Lo stigghiolaro
"'U scarparu" (il calzolaio)
"Lu tammurinaru" (colui che suona il tamburino)
"Lu tammurinaru" (colui che suona il tamburino)

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