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Prendere in gestione un bar in Sardegna, idee e suggerimenti

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Prendere in gestione un bar in Sardegna è un’idea molto interessante, che anche nell’arco di un breve periodo può dare frutti economici elevati. In un momento di crisi economica infatti, dare vita ad una attività in proprio, in un settore in fin dei conti mai in crisi, almeno in Italia, può rivelarsi una soluzione vincente.

In Italia i bar sono circa 90 mila e la loro collocazione geografica è maggiore al Sud e sulle isole. Quest’ultima statistica pertanto, è da ritenersi un ulteriore incentivo a chi abbia intenzione di dare vita ad un'attività del genere in un’isola come la Sardegna.

Perla turistica italiana, l’isola sarda ha nelle sue coste la propria grande attrattiva. Non è un caso che i maggiori investitori italiani e stranieri abbiano intravisto nella Costa Smeralda, ad esempio, una meta ambita per le proprie realizzazioni turistiche. Prendere in gestione un bar, da queste parti, anche solo per la lunga stagione estiva che va da maggio a settembre può rivelarsi, se si fanno le mosse giuste, un vero affare. Il turismo, in Sardegna, è una voce consistente dell’economia, anche grazie al prezioso contributo degli stranieri i quali fanno capolino su queste coste anche in mesi come maggio, giugno e settembre.

Ad ogni modo, aprire un bar comporta sacrifici. Innanzitutto, orari serrati, i quali vanno dalle prime luci dell’alba sino alla mezzanotte inoltrata. Se poi la prima colazione garantisce una solida base su cui contare, è altresì vero che perdere i clienti della notte, amanti dei cocktail e delle birre ghiacciate, sarebbe un grave errore.

In questo caso, avere un buon barman, o frequentare alcuni dei corsi attivi in Italia, può essere una buona idea. Il sito www.barmanonline.it ad esempio, fornisce diversi spunti. Ci sono poi i sacrifici economici, ovviamente. Un business plan accurato, con previsione di costi e valutazione dei locale, è un’operazione da fare preventivamente. Intravedere possibilità di scambio con altre attività, stipulando convenzioni con circoli e associazioni, o prevedere buoni pasto per alcune categorie professionali, può essere un modo per lanciare l’attività da subito.

Infine, ma non ultimo per importanza, occorre dare uno sguardo dettagliato alle licenze e ai requisiti secondo le normative vigenti e, anche, ai finanziamenti disponibili, in caso ve ne siano.Per quanto riguarda le dinamiche interne al lavoro in un bar invece, si può dire che, indipendentemente dalla località nella quale lo si apre, non deve mai mancare una varietà di offerta. Inventare cose nuove, con il fine di chiamare sempre più gente, oppure organizzare feste, happy hour, musica dal vivo, magari variando il proprio menù con graditi fuoriprogramma: sono tutte valide soluzioni.

La cordialità e la capacità di fidelizzare i frequentatori più abituali, mostrando loro un “trattamento” di riguardo, non fanno che aggiungere credito all’attività.Queste ultime considerazioni infine, sono valide in genere, ma in modo particolare per chi ha intenzione di prendere in gestione un bar in Sardegna, luogo, come detto, che vive di turismo e in cui il rapporto con il pubblico diventa davvero un elemento fondamentale.

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