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Gianfranco Polillo, meno ferie per aiutare il PIL

Proposta-provocazione da parte del sottosegretario dell'Economia e delle Finanze Gianfranco Polillo espressa al termine di un convegno romano. Per Gianfranco Polillo fare meno ferie per aiutare il PIL sarebbe un passo importante:«Se rinunciassimo ad una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un punto» questo è quanto afferma l'economista e giornalista italiano membro del Governo Monti dal 2011.

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Ridurre le ferie: la ricetta anticrisi

Secondo il Ministro sono troppe le ferie che gli italiani fanno nell'arco dell'anno e, inoltre, si vive al di sopra delle possibilità reali del Paese. Per il Sottosegretario Gianfranco Polillo fare meno ferie per aiutare il PIL: questa è la ricetta. La proposta, infatti, è quella di aumentare i tempi di lavoro a cui conseguirebbe l'aumento della produttività e un incremento del Pil di un punto percentuale. Il ragionamento di Gianfranco Polillo, sotteso alla proposta, prende spunto da una motivazione economica secondo la quale, per sostenere i consumi, l'Italia ha bisogno di 50 miliardi annui di prestiti esteri: «Questo gap», indica nella sua ricetta il sottosegretario all’Economia, «lo possiamo chiudere o riducendo ulteriormente la domanda interna, inaccettabile per il Paese oppure aumentando il potenziale produttivo». Il Ministro afferma: "lavoriamo mediamente nove mesi all’anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve."

Quindi la proposta è di fare tutti una settimana in meno di ferie per uscire dalla crisi. Oltre a ciò il Sottosegretario sostiene che nell'industria, le aziende che hanno mercato, non sarebbero in disaccordo e per quanto attiene ai sindacati: "all’interno di tutte le sigle, compresa Cgil, ci sono settori illuminati e riformisti che ci stanno ragionando”. Immediate le reazioni da parte di Fabrizio Solari segretario confederale di Cgil che bolla l'uscita come:" confusa, estemporanea e non particolarmente geniale" e afferma "il problema della scarsa produttività italiana è il frutto della sua stessa specializzazione produttiva nonché degli scarsi investimenti in termini di innovazione e di una non sufficiente dotazione infrastrutturale. Queste le priorità da affrontare per produrre una crescita del Pil."

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Il no di partiti e sindacati

A conclusione della proposta-ricetta il Ministro rivolge un invito: "Basta con i piagnistei". Anche Cisl e Uil dopo l'uscita di Gianfranco Polillo su meno ferie per aiutare il PIL sono sul piede di guerra e invitano il Ministro a ridurre le tasse sul lavoro affermando che a simili proposte è difficile sorridere. In palese disaccordo anche Confesercenti, PD e IdV che vedono un danno al turismo se la proposta fosse attuata. Il turismo rappresenta oggi uno dei settori di punta del BelPaese.

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