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Giorgio Squinzi: chi è

Dopo Emma Marcegaglia, prima donna in assoluto a rivestire il ruolo di presidente di Confindustria, a sedere sulla poltrona più importante di Viale dell'Astronomia tocca a Giorgio Squinzi, cui spetta il compito di guidare la principale organizzazione delle imprese manufatturiere e di servizi italiani per il quadriennio 2012-2016. Ecco allora una breve biografia dell'uomo e dell'imprenditore chiamato al difficile incarico di timoniere della Confederazione Generale dell'Industria Italiana in uno dei momenti più delicati nella storia del paese.

Identikit di Giorgio Squinzi

Giorgio Squinzi nasce nel 1943 a Cisano Bergamasco (Bg) e trascorre la giovinezza lavorando nell'azienda di collanti per pavimentazioni leggere fondata nel 1937 dal padre Rodolfo e studiando Chimica Industriale presso l'Università di Milano.

Conseguita la laurea nel 1969, Squinzi si dedica completamente all'attività di famiglia, trasformandola nel 1970 nella Mapei snc (Materiali ausiliari per edilizia e industria), una realtà che nel volgere di pochi anni si impone come leader nel settore degli adesivi per pavimenti e rivestimenti, diventando nel 1976 società per azioni e venendo quotata in borsa. Attiva sin da subito sul fronte internazionale, nel 1978 la Mapei apre il suo primo stabilimento estero in Canada e dà poi il via a una serie di fusioni e acquisizioni, tra cui si ricordano quella di Vinavil nel 1994 e quella della tedesca Sopro nel 2002, che trasformano di fatto l'azienda in un protagonista mondiale del mercato di riferimento.

La gestione oculata e allo stesso tempo progressista della Mapei - che attualmente conta 46 stabilimenti in 23 paesi diversi (7 in Italia) e che non è mai stata soggetta a licenziamenti per la riduzioni dell'organico e a trattamenti di cassa integrazione - è valsa a Squinzi stima e rispetto a livello internazionale, che lo hanno portato a ricoprire il ruolo di presidente del Technical Committee 67 WG3 'Adesivi per piastrelle ceramiche' del CEN (dal 1997 al 2003) e della Federazione Nazionale dell'Industria Chimica e che nel 1998 gli hanno fruttato la nomina a Cavaliere di S. Gregorio Magno in Vaticano e Cavaliere del Lavoro e 'Commandeur de l'Ordre de la Couronne' in Belgio.

Sposato e con due figli, Squinzi è stato eletto presidente di Confindustria con 93 voti, 11 in più del suo avversario, Alberto Bombassei, rispettando i pronostici della vigilia, che lo davano sicuro vincitore.

    mapei.com

Giorgio Squinzi e la passione per lo sport

Ciclista appassionato - il suo motto è "non smettere di pedalare" - dal 1992 al 2002 Giorgio Squinzi ha sponsorizzato la squadra professionistica Mapei-Quick Step, mentre nel 2002 ha rilevato la società calcistica del Sassuolo, portandola dalla serie C2 alla B, dove si è resa protagonista di campionati di livello, arrivando ad un passo dalla massima divisione. La presidenza del Sassuolo Calcio non impedisce tuttavia a Squinzi di essere un grande tifoso del Milan.

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