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Guida ai contratti di solidarietà

In tempi di crisi, capita sempre più spesso di sentire dire da un amico o da un conoscente che l'azienda dove lavora ha scelto di avvalersi del contratto di solidarietà. Una definizione che già di per sè spiega a grandi linee la funzione di questa prestazione a sostegno del reddito: i contratti di solidarietà, infatti, prevedono una riduzione dell'orario di lavoro da parte dell'azienda per evitare il licenziamento dei dipendenti (cds difensivi) oppure per favorire nuove assunzioni (cds espansivi). Quest'ultima forma, tuttavia, non ha quasi mai trovato applicazione.

La legge individua due diverse tipologie di contratti di solidarietà:

  • tipo A - per le aziende che rientrano nel campo di applicazione della disciplina in materia di CIGS (art. 1 legge n. 863/84);
  • tipo B - per le aziende che non rientrano nel regime di CIGS e per le aziende artigiane (art. 5 comma 5 legge n. 236/9).

Contratti di solidarietà di tipo A

I contratti di solidarietà di tipo A possono essere utilizzati da tutte le aziende per le quali vale la disciplina della CIGS - tra cui anche le imprese appaltatrici di servizi di mensa e pulizie con almeno 15 dipendenti nel semestre precedente la presentazione della domanda - per una durata massima di 24 mesi, rinnovabili per altri 24 o 36 (per i lavoratori del Mezzogiorno). Scaduti i termini, l'azienda può fare un nuovo contratto di solidarietà solo dopo che siano trascorsi 12 mesi dall'ultimo.

In base alla Legge 102 del 2009, per le ore di riduzione di orario è prevista un’integrazione pari al 60% della retribuzione persa. Norma che vale per tutti i lavoratori tranne che per dirigenti, apprendisti, lavoratori a domicilio, lavoratori con meno di 90 giorni di anzianità aziendale o assunti a tempo determinato per attività stagionali, che non rientrano tra le categorie ammesse dal contratto di solidarietà.

Per applicare il contratto di solidarietà, il datore di lavoro deve prima stipularlo con i sindacati più rappresentativi a livello nazionale e quindi fare domanda di accettazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione generale per gli ammortizzatori sociali ed incentivi all'occupazione, inviando a questo ufficio una copia dello stesso con allegato il nome di tutti i lavoratori interessati e il mod. CIGS SOLID1 per l'integrazione salariale. L'attivazione solitamente avviene in 30 giorni.

Contratti di solidarietà di tipo B

I contratti di solidarietà di tipo B sono riservati a tutte le aziende escluse dalla disciplina della CIGS. In questo caso il contributo erogato per le ore di riduzione di orario è pari al 25% della retribuzione persa e vale sia per il lavoratore che per l'azienda. La durata massima prevista è di 24 mesi e il contratto può essere applicato a tutti i dipendenti ad eccezione dei dirigenti.

Per maggiori informazioni si invita a consultare il sito inps.it, alla voce Prestazioni a sostegno del reddito/Contratti di solidarietà.

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