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Guida turistica: chi è, cosa fa, come diventarlo

Se avete partecipato di recente a una vacanza organizzata, probabilmente ne avete incontrata una. E se siete stati fortunati, era così brava e appassionata che vi ha fatto scoprire storia, leggende e luoghi del paese che stavate visitando in modo così appassionante da rendere il vostro viaggio indimenticabile. Di chi stiamo parlando? Della guida turistica, la persona che dà voce ai luoghi rendendoli immortali. Se la sua figura vi affascina, amate la storia e vi piace lavorare con le persone, ecco a voi qualche dritta per intraprendere questa professione.


La guida turistica: chi è e che cosa fa
Come da definizione di legge, la guida turistica è "chi per professione accompagna persone singole o gruppi di persone con lo scopo di illustrare le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche nonché le risorse produttive del territorio". Si tratta dunque di un professionista che possiede ottime conoscenze geografiche, storiche e aneddotiche di una città o di un determinato territorio e con spiccate attitudini oratorie e relazionali. Non basta infatti che la guida turistica sia un pozzo di conoscenza: la parte più importante e difficile del suo lavoro consiste nel coinvolgere i turisti e nel saper raccontare loro le cose in modo semplice, piacevole e avvincente.


Requisiti per diventare guida turistica
Per intraprendere la professione di guida turistica è necessario avere conseguito un diploma di scuola superiore (meglio se con orientamento specifico al settore del turismo) o una laurea. In questo sono particolarmente indicate le facoltà di Archeologia, Storia, Storia dell'Arte, Lettere Antiche o Moderne, Conservazione dei beni Culturali e Artistici e Scienze del Turismo. Inoltre è fondamentale parlare fluentemente l'inglese e almeno un'altra lingua: le più richieste sono lo spagnolo, il francese e l'arabo.


L'esame di abilitazione professionale e il patentino di guida turistica
Per lavorare come guida turistica bisogna superare un esame di abilitazione professionale che permette di conseguire uno specifico patentino necessario per esercitare la professione. L'esame di abilitazione è bandito ogni 2 anni dalla Provincia o dal Comune di residenza sotto forma di concorso per titoli ed esami decisi dai singoli enti locali. Per preparare il concorso di norma gli enti coinvolti predispongono corsi propedeutici gratuiti o parzialmente finanziati, in alternativa è possibile optare per una delle proposte formative promosse da scuole private specializzate nella materia. Informazioni utili sui bandi e sui corsi si possono trovare sul sito turismoformazione.it.


Eccezioni all'esame di abilitazione
In seguito all'entrata in vigore del decreto Bersani del 2 Febbraio 2007, chi ha conseguito una laurea in Storia dell’Arte o Archeologia oppure durante il corso di studi in Lettere ha sostenuto almeno un esame di Storia dell'Arte non deve sostenere l'esame di valutazione, ma solo un colloquio in una lingua straniera a sua scelta.


Lavoro: come dipendente o in proprio
Una volta conseguito il patentino che abilita all'esercizio della professione, la strada più semplice per iniziare a lavorare come guida turistica è quella di presentare la propria candidatura presso i singoli tour operator, le agenzie di viaggi, le strutture ricettive, i musei e le cooperative e gli enti che si occupano della promozione e dello sviluppo turistico. E' a discrezione delle diverse realtà inserire la persona nel proprio staff come dipendente o come consulente con Partita IVA. In questo secondo caso si ha maggiore 'libertà di azione' - perchè si può collaborare con un maggior numero di soggetti - però ci sono costi di gestione e rischi diversi.

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