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Il boss ha la faccia larga? E' destinato al successo

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Cesare Lombroso probabilmente se la sta ridendo sotto i baffi. Dopo che la scienza moderna ha bocciato senza appello la sua teoria che voleva i volti specchio di tare mentali e comportamenti ereditari, un gruppo di ricercatori che proprio a quella scienza appartiene ha recentemente annunciato che l'ampiezza della faccia del boss di un'azienda è direttamente proporzionale alla sua bravura e alle sue probabilità di successo.

"Amministratori delegati con visi più larghi, come ad esempio Herb Kelleher, ex Ceo di Southwest Airlines, ottengono performance migliori rispetto a Ceo dal viso allungato tipo Dick Fuld, l'ultimo amministratore delegato di Lehman Brothers(che per inciso è la società finanziaria che ha dato il via alla crisi mondiale tuttora in corso, ndr)" ha spiegato Elaine M. Wong, ricercatrice dell'Università del Wisconsin di Milwaukee e autrice dello studio, pubblicato sulla rivista Psychological Science.

La ragione? Secondo la Wong e il suo team, chi ha la faccia 'larga' si sente autoritario e chi si sente autoritario e responsabile del peso delle proprie azioni, nella contingenza tende a mantenere una visione d'insieme, non perdendosi in dettagli e prendendo di conseguenza decisioni sostenute e avvalorate da un'articolata rete di presupposti. Una prerogativa del tutto maschile: studi precedenti hanno dimostrato che al viso più largo che lungo corrisponde una maggiore concentrazione nel sangue di testosterone, l'ormone della virilità.

Non a caso, infatti, i 'faccioni' sono anche conclamati esemplari maschili di imbroglioni, truffatori e bugiardi, nonché sportivi aggressivi e propensi alla rissa: sempre la Wong ha dimostrato che i giocatori di hockey con la faccia larga sono quelli che accumulano maggiori minuti di penalità durante le partite.

Nonostante la valenza scientifica dello studio, i dubbi ci sono e sono tanto più motivati dal fatto che l'intera ricerca è stata svolta 'a distanza'. Come spiega la stessa Wong, infatti, "amministratori delegati e top manager, in genere, non hanno il tempo di sottoporsi a lunghe 'batterie' di test", pertanto "ci siamo basati sul contenuto delle lettere rivolte dai capi d'azienda agli azionisti e su elementi di curricula relativi alla formazione e al background personale dei Ceo". Se dunque volete credere che il vostro capo è un inetto solo perché ha la faccia 'stretta', prima di dare la dimissioni e mettervi in salvo dalla sua presunta incapacità, ricordatevi che la Wong e il suo team non hanno mai incontrato di persona nessuno dei 55 amministratori delegati scelti dalla classifica di Fortune 500, nè scambiato con loro una parola. Basta una foto per giudicare una persona?

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