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Guida all'informativa sulla privacy

Il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della vita privata è solitamente indicato con il termine privacy che, con accezione più ampia, è anche utilizzato per definire il diritto che ha ciascuno di controllare che le informazioni che lo riguardano siano trattate da terzi solo per necessità. A tale proposito, ecco una breve guida alla cosiddetta informativa sulla privacy, per essere certi che i dati sensibili siano conservati e utilizzati nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Informativa sulla privacy: che cos'è e come deve essere strutturata

In Italia la prima norma in materia di privacy è la Legge 31 dicembre 1996 n. 675, Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, che entra in vigore nel maggio del 1997. Successivamente, la complessità della materia rende necessario un riordino, che porta al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, attualmente in vigore.

A questo Testo Unico - sulla cui applicazione vigila l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) - fa riferimento l'informativa sulla privacy, un atto con il quale un soggetto pubblico o privato (titolare) si identifica e rende noto agli utenti come intende trattare i loro dati sensibili, illustrando altresì che cosa prevede la legge. L'informativa, dunque, deve essere completa e circostanziata e non può limitarsi a una generica dicitura del tipo "i dati personali saranno trattati secondo il D.Lgs. 196/03", bensì dettagliare:

  • finalità e modalità del trattamento dei dati (anagrafiche, contrattuali, fiscali, statistiche, pubblicitarie, di marketing, ecc...);
  • natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati (nel primo caso è necessario un consenso scritto. Se sussistono entrambe, si parla di informativa disgiunta o a consenso disgiunto);
  • conseguenze di un eventuale rifiuto a rilasciare i dati;
  • soggetti o categorie di soggetti ai quali possono essere comunicati i dati o che possono venire a conoscenza degli stessi;
  • ambito di diffusione dei dati;
  • diritti dell'utente;
  • estremi identificativi del titolare ed eventualmente del suo rappresentante sul territorio dello stato di appartenenza.

Nel caso di soggetti privati, l'informativa può avere forma scritta o orale, mentre i pubblici devono sempre presentarla come documento cartaceo.

Il Garante per la protezione dei dati personali

Il Garante per la protezione dei dati personali, o Garante della privacy, è un’autorità amministrativa indipendente che nasce con la Legge 31 dicembre 1996 n. 675 e viene mantenuta a aggiornata nelle sue funzioni fondamentali con il Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003. Il suo compito, genericamente, è di far rispettare la norma vigente in materia di dati sensibili, verificando la corretta applicazione (per esempio nel caso dell'informativa sulla privacy), vietando gli usi illeciti e intervenendo nei casi pevisti. Dal 2005 è presieduta da Francesco Pizzetti.

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