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Invalidita' lavorativa e prestazioni a sostegno del reddito

Con la definizione 'invalidita' lavorativa' si intende la parziale o totale impossibilità di svolgere un qualunque tipo di lavoro. L'Inps prevede per coloro che si trovano in queste condizioni due diversi tipi di indennità: l'assegno ordinario di invalidità e la pensione di invalidità. A seguire sono dettagliati i requisiti per accedere all'uno o all'altra, la procedura per fare domanda e gli importi previsti.

Assegno ordinario di invalidità

L'assegno ordinario di invalidità è un'indennità concessa in seguito a domanda formale a coloro che hanno una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo del totale a causa di un'infermità fisica o mentale. Detta indennità spetta a dipendenti, autonomi e pensionati con i seguenti requisiti:

  • invalidita' lavorativa superiore a due terzi del totale;
  • possesso di 260 contributi settimanali, di cui almeno 156 nel quinquennio precedente la richiesta

ed è erogata anche in concomitanza di attività lavorativa.

Per fare domanda è necessario presentare presso le sedi Inps competenti o i patronati autorizzati - a mano o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno - un apposito modulo (reperibile anche online sul sito inps.it) debitamente compilato in ogni sua parte e corredato di certificato medico che attesta l'invalidità.

L'importo varia in base all'anzianità lavorativa ed è calcolato con sistema retributivo se si sono maturati almeno 18 anni di contributi, misto se alla data del 31/12/1995 non si sono maturati 18 anni di contributi e contributivo se si è iniziato a lavorare dopo il 31/12/1995.

In caso di possesso di tutti i requisiti - sanitari e amministrativi - l'assegno è erogato dal primo giorno del mese successivo a quello della domanda, è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e ha validità triennale, al termine della quale può essere rinnovato presentando apposita domanda. Dopo il terzo rinnovo consecutivo, l'indennità diventa automatica ed è trasformata in pensione di vecchiaia in corrispondenza delle finestre d'accesso previste dalla normativa vigente.

Pensione di inabilità

La pensione di inabilità è un contributo a sostegno del reddito erogato a coloro che si trovano nella condizione di non poter svolgere alcuna attività lavorativa in modo totale e permanente. Questo contributo spetta a dipendenti, autonomi e pensionati ed è accordato a chi presenta le seguenti caratteristiche:

  • invalidita' lavorativa totale e permanente;
  • possesso di 260 contributi settimanali, di cui almeno 156 nel quinquennio precedente la richiesta;
  • cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
  • cancellazione dagli albi professionali;
  • rinuncia alle indennità erogate dall'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro contributo sostitutivo o integrativo della retribuzione.

Anche in questo caso per fare domanda è necessario presentare presso le sedi Inps competenti o i patronati autorizzati un apposito modulo e se i requisiti risultano tutti soddisfatti la pensione è erogata dal primo giorno del mese successivo a quello della richiesta.

L'importo è calcolato come per l'assegno ordinario di invalidità e può essere incrementato - nel limite massimo di 2.080 contributi settimanali - in base al numero di settimane tra la decorrenza della pensione e il compimento dell’età pensionabile di:

  • 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini, per le pensioni del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti;
  • 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, per le pensioni delle Gestioni speciali dei lavoratori automi;
  • 60 anni per le donne e gli uomini, per le pensioni del sistema contributivo.

Per maggiori informazioni e per ogni aggiornamento si consiglia di consultare il sito inps.it nella sezione Informazioni/Pensioni/Assegno ordinario di invalidità oppure Pensione di inabilità.

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