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Istat, disoccupazione sotto il 12% ad agosto: senza lavoro e inattivi in calo, record dal 2013

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Esulta il governo, col presidente del Consiglio Renzi in prima linea nel vantare i “frutti delle riforme” e del Jobs Act in particolare, per il calo del tasso di disoccupazione, su base sia annuale che mensile, certificato dalle ultime rilevazioni ufficiali dell’Istat in campo di andamento del mercato del lavoro.

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Le persone senza occupazione, ad agosto, corrispondono al 11,9% della popolazione nazionale, dato che segna il punto più basso degli ultimi tre anni, dal febbraio del 2013 per la precisione.

Il trend è positivo dall’inizio dell’estate, quando le statistiche segnavano nuovi passi in avanti di pochi ma significativi decimali rispetto ai periodi precedenti, facendo ben sperare l’esecutivo in carica per gli effetti del Jobs Act nel corso del 2015, mentre adesso a fronte di un +0,3% mensile il tasso di occupazione cresce di un punto e mezzo sull’anno.

A dare la spinta verso l’alto ai numeri dell’Istat sono stati principalmente i contratti a termine, 45000 in più nel mese passato rispetto al dato di luglio, con netta prevalenza in linea generale del lavoro dipendente sugli autonomi (questi ultimi in leggera flessione).

(Nuovi dati sul tasso di occupazione: numeri positivi ad agosto, anche su base annuale)

La percentuale del tasso di occupazione in Italia si attesta su 56,5 punti confermando la tendenza all’aumento citata ancora una volta da diversi esponenti del governo come non casuale in quanto legata allo “sblocco” delle assunzioni tramite decontribuzione e altre misure previste nel pacchetto di riforme del Jobs Act.

Diverso, assai meno entusiasmante e in sostanziale continuità col recente passato, il quadro del lavoro giovanile, con una costante perdita di posti fotografata dall’Istat nell’allarmante dato del 40,7% di disoccupati tra i 15 e i 24 anni (0,3% in più ad agosto), in totale 631mila under 25 “a spasso”.

Commentando i risultati delle statistiche periodiche sul lavoro, il premier Matteo Renzi su Facebook ha espresso soddisfazione per la ripresa di fiducia di “un Paese forte e orgoglioso” come l’Italia, per poi aggiungere “avanti tutta, c’è ancora molto da fare insieme”.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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