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Lauree all'estero: guida alle normative per il riconoscimento

Le lauree conseguite all'estero possono essere un plus per trovare lavoro in tempo di crisi? In linea generale sì, perché l'esperienza internazionale permette di acquisire una marcia in più sia da un punto di vista professionale che personale. Ecco allora alcune alcune cose da sapere per far fruttare al meglio un titolo 'straniero'.

Lauree estere: la normativa nella UE, in Italia e nei paesi extra-europei

Per quanto riguarda l'Unione Europea, non esiste (per il momento) un meccanismo automatico per il riconoscimento delle lauree conseguite all'estero in uno degli stati membri della UE, tuttavia la globalizzazione sta spingendo verso una sempre maggiore flessibilità da parte dei diversi paesi europei nel ritenere validi i titoli di studio ottenuti al di fuori dei confini nazionali.

La maggiore difficoltà incontrata da chi vuole seguire un percorso accademico internazionale consiste nella differente organizzazione dei vari sistemi universitari, che rende complessa l'equiparazione tra i titoli rilasciati dagli atenei delle diverse nazioni. Tuttavia, ottenere il 'certificato di equipollenza' è possibile nella maggior parte dei casi: per informazioni più dettagliate è consigliabile visitare il sito enic-naric.net, che permette anche di verificare se la propria qualifica professionale (per esempio di infermiere o di avvocato) è riconosciuta tal quale in un paese diverso da quello dove la si è ottenuta o se, anche in questo caso, è necessario seguire una precisa procedura burocratica perché lo sia. In tal senso, può anche essere utile consultare la sezione del sito europa.eu dedicata ai lavoratori migranti.

Per quanto riguarda il caso specifico dell'Italia, invece, per chiedere il riconoscimento del titolo di studio conseguito in un paese UE o extra-UE (come per esempio gli States), è necessario rivolgersi al Miur. Per farsi una prima idea dell'iter da seguire è altresì possibile consultare l'apposita sezione presente sul sito del Ministero degli Esteri esteri.it, seguendo il percorso Home/Politica Estera/Cultura /Università/Riconoscimento titoli di studio.

E per gli italiani che vogliono andare a vivere e lavorare in un paese extra UE? Sempre sul sito esteri.it, nella sezione Home/Politica Estera/Cultura /Università/Riconoscimento titoli di studio/Accordi governativi bilaterali e multilaterali, è possibile conoscere l'elenco degli stati con i quali vigono accordi specifici in merito all'equiparazione della laurea, mentre per maggiori informazioni su operatività e procedure è consigliabile rivolgersi all'ambasciata italiana del paese dove si ha intenzione di trasferirsi (per l'elenco completo: sullarete.it/portal/page.php?id=utili_ambitalia)

    enic-naric.net

Il Bologna Process

Nel contesto delle lauree conseguite all'estero, un particolare interesse riveste il Bologna Process o Processo di Bologna. Nato nel 1999 per iniziativa appunto dell'Università di Bologna, questo "processo di riforma del sistema di istruzione superiore a carattere internazionale" aveva come finalità di conseguire entro il 2010 la "riorganizzazione in senso comunitario delle politiche sull'istruzione" per dare vita a uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore che portasse, in definitiva, a creare un sistema di crediti e titoli riconosciuti paritari e validi in tutti i paesi aderenti. Oggi l'obiettivo è stato parzialmente raggiunto e dei 47 paesi attualmente aderenti, la maggior parte ha modificato la propria struttura educativa, mentre altri sono ancora in fase di transizione. Per un elenco completo e per maggiori informazioni, si consiglia di visitare il sito bolognaprocess.it.

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