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Lavorare in Comune: consigli utili per riuscirci

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In tempi precari come quelli attuali, il posto fisso è un sogno. E lavorare per un'amministrazione pubblica ancora di più: l'impiego statale, infatti, resta uno dei più ambiti, come dimostrano anche i concorsi sempre affollatissimi ogni volta che viene indetto un bando. A maggior ragione, lavorare per il Comune della città o del paese di residenza è un traguardo per molti giovani, soprattutto donne, per le molte agevolazioni previste e per gli orari flessibili e molto spesso part-time. Ma come si fa a diventare dipendenti comunali?


Assunzione in Comune: la via è quella del concorso
Per lavorare in Comune - come in tutta la pubblica amministrazione - inviare il cv e fare conto sulle proprie esperienze precedenti non basta. Le assunzioni infatti avvengono tramite concorsi che prevedono il possesso di determinati titoli e il superamento di specifiche prove di esame. Per sapere allora se ci sono selezioni in corso e partecipare, basta andare sul sito del Comune di interesse - solitamente nella sezione 'lavoro' - e leggere gli ultimi bandi pubblicati. Anche il portale della Gazzetta Ufficiale offre un analogo servizio, ma la consultazione può risultare meno immediata perché bisogna procedere per selezioni successive fino ad arrivare al tema di proprio interesse.


Requisiti di ammissione e modulistica: le cose da sapere
Se dal sito risultano essere stati banditi uno o più concorsi, la prima cosa da fare è verificare dagli abstract - di solito sempre presenti - se il ruolo è di vostro interesse e se possedete i requisiti per partecipare. Una volta appurato che avete tutte le carte in regola, dovete scaricare il bando, leggerlo con attenzione, compilare ed allegare la modulistica richiesta ed inviare tutta la documentazione - secondo le modalità previste - a un indirizzo specifico, di solito quello dell'ufficio o del dipartimento che sta effettuando la selezione.


L'ammissione e la verifica di calendario e prove d'esame
Se avete redatto correttamente la domanda di partecipazione e la commissione preposta vi ha valutato in possesso di tutti i requisiti, riceverete una lettera di conferma a casa oppure - in base alla data eventualmente indicata nel bando - potrete verificare la vostra ammissione al concorso direttamente sul sito del Comune. A quel punto, sempre per via telematica o cartacea, conoscerete le date e i temi delle prove di esame e non dovrete fare altro - si fa per dire - che studiare e prepararvi in modo da essere selezionati. Tenete comunque conto che molto spesso questi concorsi durano mesi, se non anni, per cui se è effettivamente questa la strada che intendete percorrerre... Armatevi di molta pazienza e nel mentre cercatevi un altro lavoro.


Borse di Studio: un altro modo per iniziare
In alternativa al concorso molti Comuni offrono un inserimento tramite Borse di Studio. La prima cosa da fare in questo caso è - ovviamente - verificare se la realtà che vi interessa pratica questo tipo di collaborazione e con che vincoli e modalità. Tutte le informazioni possono essere trovate online, ma nel caso di realtà molto piccole si può reperire il materiale informativo direttamente in sede. Sappiate però che le Borse di Studio solitamente sono riservate a neolaureati e neodiplomati, hanno una durata ben definita e solo raramente sfociano in un altro tipo di contratto. Tuttavia restano un buon modo per fare esperienza, farsi conoscere e mettere un primo mattoncino per una successiva carriera a tempo indeterminato.

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