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Lavorare in nave: ecco come

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Il lavoro sulle navi mercantili e da crociera (leggi la guida specifica) esercita da sempre un fascino particolare per chi ama l'avventura e vuole girare il mondo. Così come la prospettiva di una carriera in Marina spinge ogni anno molti giovani a informarsi sulle modalità di arruolamento per entrare in questa storica divisione delle Forze Armate. Se la vostra aspirazione dunque è quella di imbarcarvi, ecco i primi passi da compiere per realizzare il vostro progetto.


Libretto di navigazione e corsi: cosa serve per imbarcarsi come 'civile'
Per lavorare sulle navi 'civili' è necessario iscriversi al Personale Marittimo nella sezione Gente di Mare. Per fare ciò bisogna fare richiesta del libretto di navigazione, che è rilasciato dalle Capitanerie di Porto previa l'attestazione dell'idoneità fisica e il possesso di determinati requisiti anagrafici, teorici e pratici. L'intero iter dura solitamente un mese e mezzo, al termine del quale il neo iscritto è obbligato a frequentare (interamente a sue spese) un ciclo di corsi di formazione che affrontano le seguenti tematiche: sopravvivenza, antincendio, pronto soccorso, responsabilità sociale.


Come iscriversi al Personale Marittimo e ottenere il libretto di navigazione
L'iscrizione al Personale Marittimo per lavorare sulle navi è regolamentata dal possesso di requisiti precisi, che fanno rientrare l'aspirante marinaio in una delle tre categorie in cui è suddivisa la sezione Gente di Mare.


1^ categoria
Personale di stato maggiore e di bassa forza addetto ai servizi di coperta, di macchina e in genere ai servizi tecnici di bordo. Requisiti:

  • cittadinanza comunitaria;
  • età non inferiore a 15 anni;
  • idoneità al nuoto e alla voga;
  • idoneità fisica;
  • domicilio nel territorio dello Stato;
  • assenza di condanne per delitti punibili con pena non inferiore nel minimo a tre anni di reclusione, oppure per contrabbando, furto, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, o per delitti contro la fede pubblica, fatta eccezione per la sopravvenuta riabilitazione.


2^ categoria
Personale addetto ai servizi complementari di bordo. Requisiti:

  • cittadinanza comunitaria;
  • età non inferiore a 15 anni;
  • idoneità al nuoto e alla voga;
  • idoneità fisica;
  • domicilio nel territorio dello Stato;
  • assenza di condanne per delitti punibili con pena non inferiore nel minimo a tre anni di reclusione, oppure per contrabbando, furto, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, o per delitti contro la fede pubblica, fatta eccezione per la sopravvenuta riabilitazione.


3^ categoria
Personale addetto al traffico locale e alla pesca costiera. Requisiti:

  • età non inferiore a 15 anni;
  • idoneità al nuoto e alla voga;
  • idoneità fisica;
  • domicilio in uno dei comuni compresi nella circoscrizione del circondario marittimo.

I moduli per la domanda (ed eventuali ulteriori informazioni) sono reperibili sul sito guardiacostiera.it e la stessa va inoltrata alla Capitaneria di Porto e agli Uffici Circondariali Marittimi autorizzati per la 1^ e 2^ categoria e alla Capitaneria di Porto, agli Uffici Marittimi Minori e agli uffici consolari autorizzati nel caso della 3^ categoria. L'accettazione della domanda permette di essere chiamati all'imbarco sulla prima nave o compagnia che fa richiesta di personale.


La carriera militare: arruolarsi in Marina
Una strada completamente diversa per lavorare sulle navi è quella di entrare nella Marina Militare italiana. Ovviamente in questo caso le motivazioni sono differenti da quelle di chi lo fa per spirito d'avventura e presuppongono la volontà di servire lo Stato e la comunità. Per intraprendere la carriera militare è necessario avere un'età compresa tra 17 e i 38 anni e partecipare ai concorsi banditi dal Ministero della Difesa previo inoltro della domanda sul sito marina.difesa.it. I requisiti richiesti sono diversi e basati su differenti combinazioni di età e titolo di studio.

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