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Lavori a domicilio sicuri: guadagnare da casa si può, ma attenti alle truffe

In tempo di crisi la nuova frontiera del guadagno sono i lavori a domicilio sicuri. Oggi, se è vero che un lavoro non è più sufficiente per farci arrivare a fine mese, è anche vero che le proposte di "lavori alternativi" sembrano moltiplicarsi ed essere sempre più a portata di click. Ironia della sorte mentre trafelati corriamo da un'azienda all'altra, da un negozio ad un bar e così via tante proposte ci arrivano direttamente a casa e, proprio a casa nostra, potremmo avere il nostro ufficio. Si inaugura l'era del lavoro a domicilio.

La grande novità non sta tanto nel lavorare a casa quanto nella possibilità di trasformare la nostra abitazione in un vero e proprio centro operativo. Lavori per tutti i gusti a misura di tempo libero. Oggi ognuno di noi può essere manager di se stesso. Trovare un lavoro a domicilio è molto semplice, sono decine i siti dedicati e le pubblicità sparse  tra web, giornali e tv. Ogni giorno sono centinaia le offerte di lavori a domicilio,  ma tutti questi impieghi saranno veramente sicuri? Ci garantiranno realmente di arrivare a fine mese?

La parola d'ordine è attenzione. Nonostante il lavoro a domicilio sia sempre di più la risposta giusta ai nostri bisogni e, spesso, ci permetta di promuovere il nostro hobby al rango di impiego retribuito, bisogna scegliere oculatamente perché dietro a redditizie offerte possono celarsi veri e propri raggiri. Quello della sicurezza in riferimento ai lavori a domicilio è un vero e proprio problema, tanto noto da aver dato vita a siti ed organizzazioni riportanti le parole lavori a domicilio sicuri nel loro stesso nome, come se inserire la parola "sicuro" in un annuncio fosse garanzia di assenza di truffe. Sono infatti troppe le testimonianze di lavori fatti ad hoc e mai saldati o, peggio ancora, di somme versate per ricevere materiale lavorativo mai arrivato.

Quali sono quindi i lavori a domicilio sicuri? Come selezionarli e come smascherare un tentativo di truffa? Il primo passo è accertarsi delle fonti. Il modo più semplice per testare l'affidabilità di un servizio è fare una rapida ricerca su un qualsiasi motore di ricerca, basta inserire il nome della società e vedere cosa compare. Fondamentale scoprire se la società è iscritta alla Camera di Commercio, se ha un indirizzo fisso da tempo e se ha precedenti. Questo vale soprattutto nel caso in cui il lavoro richieda la spedizione di materiale a pagamento. Sarebbe poi utile confrontarsi con utenti che hanno già avuto esperienza con la stessa società, in internet sono numerose le community e spesso gli utenti soddisfatti o meno lasciano commenti o si mettono a disposizione per raccontare la loro esperienza. Per chi preferisce scegliere tra gli annunci apparsi in tv o su carta stampata (quotidiani o riviste) l'importante è scegliere testate note che pubblichino solo offerte di lavoro la cui serietà è stata opportunamente accertata.

Se la spesa di una somma sensata per assicurarsi del materiale su cui lavorare (per i lavori di assemblaggio o alcuni casi di imbustamento), una volta effettuate le sopracitate verifiche, può essere ammissibile, non è invece accettabile sostenere un costo di iscrizione ad un servizio di offerte di lavoro. Non si deve assolutamente pagare per essere messi al corrente delle varie proposte. C'è il caso poi del guadagno a piramide che consiste nel reclutare nuovi lavoratori e porta ad un guadagno unicamente alla società. Un rigoroso no nel caso estremo delle catene di Sant'Antonio, in qualsiasi forma, che siano la fonte di offerte o la cui generazione sia il lavoro vero e proprio (guadagno a piramide), sono infatti mezzi solo per il reperimento di nuovi indirizzi che non portano mai ad una retribuzione.

In tutti questi casi è fondamentale non cadere nell'inganno degli "importi modesti". Cifre basse fanno abbassare la guardia e, soprattutto, dissuadono chiunque dalla voglia di procedere legalmente qualora si sia incorsi in un raggiro. Chi di noi intenterebbe una causa per pochi euro? E' proprio in queste situazioni che il più delle volte si nascondono gli inganni, le società truffatrici si arricchiscono a furia di centinaia di piccoli incassi (da 1 a 10?).

Fondamentale poi fare attenzione agli accordi che si prendono con le società che offrono il lavoro. Anche nel caso del lavoro a domicilio si deve aderire ad un contratto. Importantissimo: prestare attenzione a ciò che si firma, leggere il contratto in ogni sua parte, non firmare mai nulla in bianco e, soprattutto, ricordarsi che anche i consensi accordati telefonicamente o via internet apponendo una semplice crocetta hanno valore legale. Da ultimo è necessario valutare anche i diritti di recesso e ricordarsi che se si ha il sospetto che qualcosa non va si può fare una segnalazione al Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro.

Una volta fatte queste verifiche possiamo accettare gli impieghi e dedicarci finalmente ai nostri lavori a domicilio sicuri, godendoci la comodità di guadagnare direttamente da casa.

 (photo © Flickr)

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