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Lavoro a progetto: ecco come avere un'indennità di servizio

L’Inps, con circolare nr 36 del 9 marzo 2010, in merito all’indennità destinata ai collaboratori a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata introdotta in via sperimentale con l’art. 19, comma 2, del D.L. n.185/08 e s.m., ha precisato in dettaglio i requisiti necessari per ottenere il beneficio.

I lavoratori a progetto, nell’ipotesi di perdita del posto di lavoro, hanno diritto ad una indennità una tantum che rappresenta l’unica forma di tutela del reddito prevista dall’ordinamento per tale categoria di prestatori di lavoro. Tale indennità è prevista in via sperimentale, per il biennio 2010-2011, a favore dei collaboratori a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps (con aliquota contributiva del 26,72% per l’anno 2010) che siano in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei requisiti e delle condizioni stabilite dalla legge. E' erogata in un’unica soluzione per un importo pari al 30% del reddito percepito l’anno precedente e, comunque, nel limite massimo di 4.000 euro.

Per riceverla è necessario che l’evento “fine lavoro” sia rilevabile dalle comunicazioni obbligatorie che il proprio datore di lavoro deve invìare per via telematica al Centro per l’impiego, entro cinque giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Contestualmente il  lavoratore deve presentare domanda per il  trattamento di sostegno al reddito alla Sede territoriale INPS competente, accompagnata da una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. Qualora rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità ovvero, una volta sottoscritta la dichiarazione, rifiuti un “percorso di riqualificazione professionale” ovvero un “lavoro congruo” perde il diritto al trattamento, salvi i diritti maturati.

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