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Lavoro: anche la ristorazione è in crisi

'Se mi licenziano, andrò a fare il cameriere!' Una frase che vi sarà sicuramente capitato di sentire. Come a dire che un posto di lavoro nella ristorazione si trova sempre, figuriamoci in Italia. Ma stando ai dati del Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, la ristorazione è nel nostro paese il settore dove nell'arco del 2009 si sono persi più posti di lavoro.

Più che nell'industria dei trasporti o in quella del tessile che attualmente, come sappiamo, non versano proprio nelle migliori condizioni. Il settore della ristorazione ha infatti segnato un calo di fatturato pari a 2,5 punti percentuali. In termini monetari una perdita di circa 1,4 miliardi di euro al netto dell'inflazione.

In termini occupazionali si stima che si siano persi 16.200 posti di lavoro. Nel 2009 sono stati ben 22mila gli esercizi che hanno dovuto cessare l'attività; mentre ammontano a non più di 2.000 quelli che l'hanno avviata. Un saldo negativo enorme. Un calo a picco della curva occupazionale del settore, che era in costante salita dal 1999.

Dopo l'arredamento, il settore alimentare è stato quindi il più colpito dalla crisi dei consumi; al terzo posto l'abbigliamento. Resistono ancora le spese relative alla formazione accademica. Un dato molto significativo: in tempi di crisi le famiglie italiane preferiscono tagliare il superfluo, ad esempio i vestiti o il ristorante, ma non l'istruzione.

(foto © beautifulbodycenter.it)

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