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Lavoro attualità: crescita occupazionale degli immigrati

L'ultimo 'Rapporto nazionale sulle migrazioni 2010' segnala una crescita dell'occupazione lavorativa degli immigrati, concentrata soprattutto nel Nord Italia. Mentre il tasso di occupazione degli italiani scende, quello degli stranieri continua a salire.

Certamente il dato va contestualizzato. In termini numerici, infatti, i lavoratori italiani sono passati ad essere da 22 milioni e 966 mila nel 2009 a 22 milioni e 758 mila nel 2010; i lavoratori immigrati sono invece saliti da 1 milione e 741 mila a 1 milione e 924 mila. Nel arco di un anno, comunque, un aumento significativo, superiore al 10%.

In Italia, i lavoratori stranieri rapprsentano l'8% degli occupati totale. Nel 93% dei casi si tratta di immigrati uomini impiegati a tempo pieno, ma anche 4 donne immigrate su 10 hanno un lavoro part-time. Benché però il tasso di occupazione degli stranieri sia salito nel corso del 2010, molti immigrati rimangono comunque senza lavoro.

I disoccupati stranieri, regolarmente registrati, ammontano a 287 mila unità, 40% in più rispetto a un anno fa. Nel 52,6% dei casi si tratta di uomini. Questo aumento è in parte da addebitarsi alla deteriorata situazione economica; d'altra parte anche all'eccessivo afflusso di manodopera dall'estero rispetto alla capacità di assorbimento del mercato italiano. Il Nord Italia, segnala il rapporto, assorbe oltre il 60% dei lavoratori immigrati, il Centro il 27% e il Mezzogiorno appena il 12%.

(foto © guidasicilia.it)

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