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Lavoro Bologna: prende il via il progetto 'Teconopoli'

Regione e Alma Mater Studiorum hanno firmato l'accordo che darà vita alla Tecnopoli di Bologna, 'una grande rete tra gli Atenei e il sistema delle sue imprese', come ha spiegato Dario Braga, prorettore alla ricerca.

Il progetto Tecnopoli prevede nel corso degli anni il coinvolgimento di oltre 1.800 ricercatori, dei quali 550 neo-assunti. I centri che ospiteranno i 'cervelli', mettendoli in grado di funzionare con strutture moderne e tecnologicamente avanzate, avranno sede nel capoluogo ma anche a Forlì, Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini.

Si prevede un totale di 46 laboratori impegnati su diversi fronti: dalla bioedilizia all'agroalimentare, dall'energia alle scienze della vita, dall'aeronautica al multimedia. Secondo Gaetano Maccaferri, vice-presidente Unindustria Bologna, 'la crisi in cui siamo ancora immersi fino al collo rende imprescindibile la ricerca, non solo in una prospettiva di sviluppo, purtroppo, ma di mera sopravvivenza'.

L'obiettivo del progetto è quello di trasformare l'intero sistema produttivo della regione, in un sodalizio virtuoso tra Università e imprese presenti sul territorio. 'Il rilancio di cui tanto si parla - continua Maccaferri - passa attraverso momenti di eccellenza'. Tecnopoli prevede un investimento complessivo di 234 milioni di euro: 14 stanziati dagli enti locali, 90 dall'Università di Bologna e 130 dalla Regione grazie ai fondi comunitari. E proprio a Bruxelles sarà presentato il progetto da Duccio Campagnoli, assessore regionale alle Attività Produttive.

Il rettore dell'Università di Bologna, che firma l'accordo con Campagnoli, vede in questo progetto un'occasione di rinnovo per l'Università che ora 'si rapporta con il mondo esterno, perché così deve essere, bisogna uscire dal fortino'.

(foto © unife.it)

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