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Conviene aprire un asilo nido privato?

Avviare un asilo nido privato può essere una buona idea d'impresa, oltre che un servizio estremamente utile se si pensa che in Italia, solo il 15% dei bambini sotto i 3 anni trova posto negli asili comunali. La crescente domanda di servizi, infatti, si scontra puntualmente con la carenza di strutture pubbliche riservate alla prima infanzia. Ecco, perché aprire un nido, può essere un'opportunità di business interessante, con buone prospettive di crescita.

Secondo l'Istat, la fascia di popolazione da 0 a 3 anni, conta per lo più di 2 milioni di bambini, e di questi, solo un numero ristretto ha la possibilità di accedere agli asili nido comunali, e chi non rientra, molto spesso si ritrova escluso anche dai servizi integrativi. Inoltre, la situazione peggiora al Sud. La disponibilità dei posti nell'Italia merdionale e insulare è di molto inferiore alla media. Bologna e Firenze, invece, sono gli unici casi virtuosi. La domanda di servizi alla prima infanzia, dunque, non è stata ancora pienamente soddisfatta, si parla infatti di carenza strutturale.

Esistono diverse tipologie di asilo nido, da quello a tempo parziale al micro nido, da quello aziendale all'asilo a domicilio. Secondo le leggi regionali, il nido d'infanzia è un servizio educativo e sociale aperto a tutti i bambini che abbiano almento tre mesi e non più di 3 anni, che sia in grado di assicurare la realizzazione di programmi educativi, la somministrazione dei pasti e tutti gli altri servizi di cura necessari al bambino. L'asilo può ospitare un numero massimo variabile a seconda delle diverse leggi regionali, in genere non più di 60. Inoltre, deve garantire un servizio per almeno 5/6 ore al giorno, per 5 giorni alla settimana.

(foto © Dreamstime.com)

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