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Regole di sopravvivenza ad un capo insopportabile

Il vostro capo è insopportabile e state pensando di vendicarvi o di mandare tutto alle ortiche? Alt, prima di farlo, leggete qui. Ecco, qualche suggerimento che vi aiuterà a miglirare le cose.

Il capo, chiaramente, ha un ruolo di potere e questo significa che la sua personalità, compresi i difetti, hanno maggiore spazio rispetto a voi. Esistono diverse tipologie di 'big boss', dal capo che non sa comunicare in maniera chiara, a quello più svagato e privo di focus, dal capo assenteista a quello rigidio e maniacale, che passa sotto la lente ogni aspetto del vostro lavoro, e ogni singola azione. La voglia di scappare, a volte, non manca di certo, ma l'idea di mollare illavoro è valida solo come extrema ratio, ovvero quando quando il rapporto con il vostro capo è fonte di stress fisico, tanto da provocarvi l'ulcera o un mal di testa cronico, o se avete a che fare con un capo persecutore, che vi ha preso di mira e rende la vostra vita lavorativa un vero inferno.

Cosa fare, allora? Il primo passo, è cercare di capire chi avete di fronte, e dove si 'annida' il problema. Un modo efficace, è quello di assumere un atteggiamento distaccato, che vi allontani emotivamente dal vostro capo, o depersonalizzando la faccenda, comprendendo che il problema è il suo comportamento e non di certo il vostro. Solo dopo aver fatto tutto questo, potrete arrivare a trattare con il vostro capo oppure potreste vedere se esistono altri luogi al di fuori del vostro lavoro in cui le vostre idee vengono apprezzate.

Mentre cercate di adottare un comportamento diverso, continuate a monitorare le vostre interazioni con ilcapo, datevi un tempo per capire se ci sono miglioramenti a lavoro, almeno un mese. Solo in ultima analisi è il caso di rivolgersi all'ufficio del personale.

(foto © Freedigitalphotos.com)

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