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Lavoro e vita familiare: dagli asili aziendali ai buoni babysitter

Asili aziendali, 'buoni-tata' per l'assistenza della babysitter, telelavoro e contratti part time, queste alcune delle iniziative previste dall'accordo fra Stato e Regioni regioni a sostegno delle donne divise tra lavoro professionale e vita familiare. Per noi - aggiunge Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità - conciliazione vuol dire mantenimento del posto di lavoro e anche sperimentazione di tipologie contrattuali diverse.'

Ecco allora che sono state previste misure per sostenere il redditto nei periodi di sospensione, totale o parziale, dell'attività lavorativa. Nell'accordo rientrano anche corsi di formazione e riconversione professionale per contrastare il fenomeno della disoccupazione femminile. La manovra economica prevede inoltre defiscalizzazione degli incentivi alla produttività. Ciò significa anche maggiore flessibilità per le donne all'interno dell'organizzazione aziendale.

In sostanza, le iniziative da prendere si muovono in tre direzioni: formazione, ammortizzatori sociali, e premi produttività. Secondo Caterina Torcia, presidente Csr manager network, è necessario investire su una migliore gestione del tempo. Bisogna anche fare in modo che il 'clima lavorativo sia efficiente' mediante delle politiche mirate di gestione delle risorse umane.

Fra le vare iniziative che rientrano nell'intesa fra Stato e Regioni, spicca l'asilo aziendale, progetto ideato da Regione Lombardia e Altis, nella categoria 'Miglior programma di supporto alla genitorialità.' Tutti progetti lodevoli, benché ci aspetti ancora che le trasformazioni sociali avvenute negli ultimi decenni trovino finalmente riscontro in una politica di sostengo alla conciliazione tra lavoro e vita familiare non a esclusivo vantaggio delle mamme, ma anche dei papà.

(foto © figline.it)

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