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Lavoro, i dati 2009

I numeri non lasciano molto all' immaginazione: le perdite nell' ultimo anno, da fine 2008 e fine 2009, ammontano a circa 400 mila posti di lavoro in meno. Una flessione, come registra l'Istat, del -1.7%, che significa tasso di occupazione in forte contrazione, 57%, e disoccupazione che tocca l' 8.3%, con un aumento di 1.3 punti percentuali a novembre 2009 rispetto allo stesso mese del 2008. Un quadro difficile, con meno offerte di lavoro e un aumento dei contratti precari: 2 milioni e 79 mila persone in cerca di occupazione sono il reale specchio di un Paese che fatica a resistere alla crisi.

Ammortizzatori sociali e cassa integrazione gli strumenti utilizzati dalle aziende che non riescono a stare al passo, migliaia di lavoratori sull' orlo del licenziamento e giovani che si affacciano sul mercato del lavoro qualificati e con esperienza, assunti con contratti a progetto o collaborazioni, privi di ogni misura contributiva o di un minimo di garanzie e di continuità.

Disoccupazione giovanile in forte crescita: da novembre 2008 a novembre 2009 si registra un aumento del 2.9%, dato preoccupante se si pensa che i giovani occupati spesso sono assunti comunque con formule precarie, alcuni addirittura per pochi mesi, con contratti di lavoro intermittente, collaborazioni o addirittura con collaborazioni a partita Iva, ma che svolgono a tutti gli effetti attività in regime di lavoro dipendente e non autonomo. Precarizzazione e un alto numero di inoccupati tra i 15 e i 64 anni che arriva a quota 14 milioni e 863 mila unità, in crescita di 11 mila unità solo nell'ultimo anno.

(foto © jonny goldstein, flickr.com)

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