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Italia, diplomati più richiesti dei laureati

Secondo un'indagine del Censis, in Italia i laureati hanno maggiori difficoltà a trovare un lavoro rispetto ai diplomati, e rispetto anche agli stessi laureati degli altri Paesi europei. 1 giovane italiano su 3, infatti, è occupato in un'attivita manuale o non qualificata, ovvero, il 42,5% dei lavoratori tra 15 e 24 anni e il 36% di quelli tra 25 e 34 anni.

Come lamenta il Direttore del Censis Giuseppe Roma: In Italia la laurea non paga. I nostri laureati lavorano meno di chi ha un diploma, meno dei laureati degli altri Paesi europei, e con il passare del tempo questa situazione è pure peggiorata. Nel nostro Paese, solo il 66,99% dei laureati di 25-34 anni lavora, contro una media europea dell’84%, ma il tasso di occupazione tra i laureati italiani, è più basso anche di quello dei diplomati della stessa fascia d'età (69,5%).

Inoltre, in Italia, vi è una fascia preoccupante di giovani che non ha interesse né nel lavoro, né nello studio (12,1%) che supera di gran lunga la media europea (3,4%). Il quadro, perciò, si presenta poco rassicurante. Il Direttore del Censis, allora, ha avanzato delle proposte per favorire l'occupabilità delle nuove generazioni: anticipare i tempi della formazione e metterla in fase con le opportunità di lavoro, la laurea breve dovrà sempre più costituire un obiettivo conclusivo nel ciclo di apprendimento. Inoltre occorre stimolare l’iniziativa imprenditoriale detassando completamente per un triennio le imprese costituite da almeno 1 anno da parte di giovani con meno di 29 anni.

(foto © Album di Moonny su Flickr)

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