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Il lavoro dell'infermiere e quello del coordinatore

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Con la legge del 17 febbraio 2006, anche in Italia è stata introdotta la figura del coordinatore infermieristico. Non è un semplice lavoro di infermiere quello svolto dal coordinatore, perché oltre alle conoscenze sanitarie dovrà altresì disporre di spiccate doti e competenze organizzative. Il coordinatore infermieristico si occupa tanto dell'organizzazione delle risorse materiali come di quelle umane, coordinando il lavoro degli infermieri all'interno di una unità ospedaliera.

Il coordinatore infermieristico va quindi ad affiancare ed integrare il lavoro di professioni storicamente più riconosciute come ad esempio il capo-infermiere. A differenza di questo, però, oltre ad essere un esperto clinico, il coordinatore infermieristico è anche in qualche modo un manager, e dovrà per tanto possedere un singolare mix di competenze. Tra gli obiettivi della sanità moderna c'è infatti quello di migliorare al massimo la qualità del servizio di assistenza, mediante un uso razionale delle risorse umane e materiali disponibili.

In questo senso il ruolo del coordinatore è determinante. In base alle proprie conoscenze e alle esperienze acquisite sul campo, egli dovrà scegliere per ogni caso clinico le raccomandazioni più idonee. Tali raccomandazioni sono pre-classificate secondo determinati livelli di evidenza scientifica ma, qualora nessuna di esse risultasse valida ed efficace, il coordinatore può modificarne o crearne di nuove.

Decisione questa che non viene presa dal coordinatore soltanto, ma da tutto il team di lavoro nel quale egli viene inserito. Le procedure previste, ad ogni modo, risultano il più delle volte efficaci. Sono esse regole operative che coinvolgono l'attività di più persone, e della cui corretta espletazione è appunto incaricato il coordinatore infermieristico.

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