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Come evitare le truffe di lavoro

Attenzione alle truffe, dalle offerte di lavoro ai corsi di formazione privi di sbocchi professionali. Il mondo del lavoro, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, può riservare delle spiacevoli sorprese ai danni di chi cerca non senza fatica un lavoro. Secondo un’indagine svolta dall’Ispettorato del lavoro e dall’arma dei Carabinieri, infatti, nel nostro paese il fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento della manodopera è una situazione dilagante. Allora, come evitare di farsi prendere in giro da chi specula sul bisogno di lavoro?

E' difficile elencare tutti i tipi di truffe, ma esiste comunque una casistica che si ripete con una certa frequenza. Le più diffuse vengono dalle offerte di lavoro per rappresentanti e venditori. Solitamente viene proposta una retribuzione fissa + provvigioni sulla merce venduta effettivamente, ma la gran parte delle volte non viene offerto nemmeno il minimo garantito e tutto lo stipendio deriva da quello che si riesce a vendere. Altre volte, invece, si è chiamati a smerciare cianfrusaglie inutili travestite da prodotti 'miracolosi' che nessuno comprerà. Anche il lavoro a domicilio, possono presentare delle insidie. Capita spesso, ad esempio, di imbattersi in annunci di lavoro dove, in cambio di assemblamento di pezzi, o di lavoro di imbustamento, viene offerta una retribuzione sostanziosa, ma subito dopo scatta la richiesta di denaro per il materiale da utilizzare nel lavoro. Si tratta di società abili nel cambiare denominazione e nello spostarsi da una città all'altra, a cui, seppur denunciate, risulta difficile risalire, se non impossibile. Ecco perché, prima di iniziare un'attività di questo genere è opportuno controllare alla Camera di Commercio. Un'altra delle truffe più diffuse, sono quelle legate al mondo dello spettacolo, quelle che promettono, in cambio di book a prezzi astronomici, o ancora peggio, di favori sessuali, di farvi diventare 'qualcuno'.

Ma la lista delle truffe, è molto lunga e può nascondersi anche dietro offerte di lavoro che propongono corsi di formazione a pagamento, finalizzato a formare nuove professioni o ancora poco note, ma privi di reali sbocchi occupazionali, come corsi di lingue o di informatica. Bisogna fare attenzione sempre al rapporto qualità/prezzo e controllare che i corsi siano organizzati da enti riconosciuti dalla pubblica amministrazione. Ma la truffa, è dietro l'angolo anche quando si tratta borse di studio a copertura, molto, molto parziale... e di tirocini interni o di periodi di prova, che il più delle volte celano l'intenzione di sfruttamento. Bisogna prestare particolare attenzione anche ai documenti che firmiamo sul posto di lavoro, il datore di lavoro, infatti, potrebbe chiedervi di firmare una dichiarazione in cui vi impegnate a rinunciare ad alcuni diritti, cosa che può avvenire sono in presenza della Direzione provinciale del lavoro o in sede sindacale.

In sintesi, per evitare le truffe nel mondo del lavoro bisogna prima di tutto NON fidatevi della aziende anonime, che come recapito telefonico forniscono un numero di cellulare o un numero internazionale a due zeri iniziali. NON firmate alcun documento in bianco. NON siate frettolosi, leggete il contratto di lavoro dall'inizio alla fine, senza trascurare le righe e le clausole scritte a caratteri minuscoli e prima di firmare rileggete con attenzione. NON dimenticate che entro 7 giorni da qualsiasi tipo di adesione o sottoscrizione esiste il diritto di recesso. NON versate mai denaro come condizione iniziale per avere un posto di lavoro. NON siate superficiali e valutate le inserzioni, dandovi del tempo per riflettere e verificare la validità delle offerte. NON dimenticate che, se avete dei dubbi, presso la Camera di Commercio è possibile consultare il registro delle società.

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