Lavoro Milano: sempre più richiesto il mediatore linguistico

Il futuro lavorativo dei giovani sta nella conoscenza delle lingue straniere. Lo sapevamo. Ma da tempo ne ha ribadito l'importanza Andrea Mascaretti, assessore alle Politiche del Lavoro e dell'Occupazione del comune di Milano, in vista dell'Expo 2015.

L'assessore ha sottolineato come, in seguito all'evento, Milano assumerà una valenza sempre più internazionale. Per l'Expo si stimano infatti oltre 7.000 eventi, cui parteciperanno un totale di 29 milioni di visitatori, per una media giornaliera di 160 mila persone provenienti da tutto il mondo.

Ecco allora l'importanza di conoscere le lingue straniere per i giovani interessati alle opportunità occupazionali generate dall'Expo. Secondo Mascaretti, la figura professionale del mediatore linguistico è in continua evoluzione, toccando diversi settori produttivi: dalla moda al turismo alla sanità.

Nel 2008 un'indagine Excelsior rilevava che il 34% delle assunzioni nelle imprese di Milano erano state determinate dalla conoscenza di una o più lingue straniere da parte del candidato. Numeri destinati a salire per via del Expo 2015. E inoltre, se si tiene conto che sul territorio milanese sono presenti più del 50% delle imprese multinazionali operative in Italia, capiamo bene l'importanza della conoscenza delle lingue straniere per un giovane in cerca di lavoro a Milano e provincia.

Allora, per chi fosse interessato a formarsi nell'affascinante e versatile settore della mediazione linguistica, la Fondazione SCM - Scuole Civiche di Milano - consente di fare stage e avere scambi formativi con più di 30 università europee. Mancano ancora 5 anni per l'Expo di Milano: tutto il tempo necessario per imparare almeno un paio di lingue!

(foto © cdlingue.com)

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