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Cercare lavoro nei musei di Roma: nuove prospettive

Chiunque sia alla ricerca di un lavoro nei musei di Roma, attualmente ha diverse prospettive particolarmente interessanti. Non tutti sanno, infatti, che l’ambito museale nazionale da alcuni anni ha aperto le proprie porte ad una serie di categorie lavorative che fino a qualche decennio vedevano precluse le loro possibilità di inserimento.

Secondo la Carta Nazionale delle Professioni Museali pertanto, approvata nel 2006, sono quattro i macrosettori occupazionali che hanno a che fare con i musei d’Italia.

Area ricerca.

Naturalmente, questo ambito resta quello più ambito e maggiormente in linea con il contesto in questione, riguardante appunto la ricerca, la cura e la gestione delle collezioni d'arte. In questo caso, un’adeguata formazione accademica, unita a corsi e stage di specializzazione attraverso i vari master attivi a livello nazionale, è di sicuro un requisito essenziale.

Area ricezione.

Si tratta di uno degli altri tre ambiti che, ad oggi, risultano accessibili anche per chi non ha particolari dimestichezze con le collezioni museali. L’area della ricezione è deputata ad accogliere le richieste del pubblico e riguarda tutto quanto attiene le relazioni, i servizi base e la custodia museale, comprendendo figure che vanno dai responsabili di biblioteca agli operatori di assistenza e custodia.

Area marketing.

Finanza, amministrazione e marketing sono settori altrettanto necessari in un museo che vuole dirsi moderno e al passo con i meccanismi della contemporaneità. In questo caso, anche specializzazioni più squisitamente tecniche e legate al mondo dell'economia possono andare bene.

Area informatica.

La sicurezza e la gestione informatica sono ormai ambiti fondamentali in qualsiasi campo lavorativo. Le nuove tecnologie mediatiche ed informatiche e l’ambito museale non sono, al contrario di quanto si pensi, due contesti incomunicabili. Gallerie virtuali, mostre d’arte sempre più interessate da performer di vario livello e versati nelle nuove tecnologie, l’apporto del 3-D e alte innovazioni hanno cambiato e stanno cambiando il modo di “fare museo” nel mondo e, di conseguenze, anche in Italia.

Roma poi, ospitando un numero impressionante di musei, può essere definita una capitale nazionale anche in questo settore. Soltanto l’ambito dei Musei in Comune infatti, disponibile in ogni dettaglio sul sito http://www.museiincomuneroma.it/, accoglie tutti i luoghi e i siti archeologici che fanno parte del cosiddetto sistema museale comunale di Roma e che vanno dai ben noti Musei Capitolini, ossia il museo pubblico più antico del mondo, sino al MACRO, riservato all’arte contemporanea, passando per Villa Torlonia, il Museo Astronomico e il Museo dell’Ara Pacis, in pratica interessando tutte le epoche storiche e tutti gli ambiti artistici e scientifici possibili. Inoltre, ad arricchire il panorama delle offerte lavorative in questo settore, ci sono una serie di enti privati e non, i quali contribuiscono ad incentivare la domanda di occupazione, mediante l’organizzazione di eventi e manifestazioni intimamente legate al sistema museale romano. Per queste ragioni e per altre, come detto, afferenti il contesto nazionale e l’apertura di questo ambito alle nuove tecnologie, chiunque cerchi un lavoro nei musei di Roma può contare su varie e differenziate possibilità, facendo valere la propria specifica professionalità.

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