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Lavoro Napoli, proteste alla Fiat di Pomigliano

Una situazione delicata che si aggiunge ad una realtà non certo rosea del lavoro a Napoli e del fattore occupazione nella città partenopea. Anche la Fiat di Pomigliano d' Arco si ferma, i lavoratori della sede di Napoli hanno effettuato per alcune ore sit in e picchetti ai cancelli come forma di protesta contro la decisione dell' azienda di non rinnovare i contratti a termine di un centinaio di lavoratori in cassa integrazione straordinaria.

I lavoratori della Fiat di Pomigliano - Napoli hanno protestato in fabbrica per poi dirigersi verso le sedi del Comune. Secondo Luigi Aprea, della rsu dello Slai Cobas, 'Il rischio per i lavoratori atipici della Fiat di Pomigliano d’ Arco, è conseguenza dello scellerato piano Marchionne, approvato lo scorso anno dai sindacati confederali. Da parte dei sindacati confederali c’è incoerenza perchè dapprima hanno approvato il piano Marchionne, ed ora si propongono di unirsi ai sindacati di base per la manifestazione organizzata a Roma il prossimo 22 dicembre. I lavoratori ora non hanno alcuna intenzione di affidarsi nelle loro mani per le sorti dello stabilimento'.

Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania, commenta 'Da tempo il sindacato ha sollevato il problema dei lavoratori con contratti a termine in scadenza. Deprechiamo i gesti disperati ed eclatanti ma Fiat deve ben comprendere che non si può non dare una risposta positiva e di prospettiva a questi lavoratori'. La situazione del lavoro a Napoli si fa sempre più difficile e lo stabilimento di Pomigliano è in funzione, a seconda delle necessità produzione, per i modelli Alfa 159 e l' Alfa 147.

(foto © cib.bg)

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